Controlli nei vigneti Veneti

By Redazione

Venezia, 5 ottobre 2007 – «I continui controlli nei vigneti nelle colline trevigiane, specie di Prosecco DOC Conegliano Valdobbiadene, nel corso della recente vendemmia, mi
sembrano la testimonianza di una sorveglianza fatta con un certo accanimento, che finisce con il creare scompiglio durante un’operazione molto difficile e che non consente distrazioni».

Lo ha ribadito il Vicepresidente della Giunta regionale del Veneto, Luca Zaia, che sulla questione ha chiesto uno specifico incontro a livello provinciale con il prefetto di Treviso Vittorio
Capocelli.

«Vorrei verificare l’entità dei controlli e le ricadute sui cittadini – ha spiegato Zaia – tenuto conto delle innumerevoli ispezioni avvenute nei vigneti da parte dell’Ispettorato
del Lavoro, Inps, Inail e altri, a carico dei vendemmiatori. E’ un problema che ho spesso segnalato, spiegando che da noi la vendemmia è un rito antico, una festa che coinvolge dai
parenti, agli amici, ai vicini di casa, che si aiutano tra di loro non per guadagno, ma perché è questa la tradizione delle nostre genti, sorretta anche dal fatto che da noi le
dimensioni delle aziende produttrici si aggirano attorno ad un ettaro ciascuna. E’ una gioia, quella della vendemmia, alla quale vorrebbero partecipare persino molti turisti, soprattutto
stranieri. Insomma in un clima di solidarietà e amicizia, i controlli finiscono per determinare disagio e apprensione».

«Non è mia intenzione che vengano premiati quelli che sfruttano il lavoro altrui – ha concluso il Vicepresidente della Giunta veneta – ma non voglio neppure che i nostri
viticoltori vengano tormentati quando sarebbe sufficiente che le norme tenessero conto della diversità delle situazioni locali e delle realtà aziendali».

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