Contini: «La politica ipocrita non sostiene i militari»
26 Marzo 2008
«Una cappa di ambiguità e di ipocrisia ha pervaso per troppo tempo la politica, che anziché sostenere i nostri militari impegnati nei diversi teatri operativi si e’ mostrata
spesso distante e, a volte, ostile».
Lo ha sottolineato la nostra Barbara Contini, candidata del Pdl, in un’intervista a Panorama Difesa. «Non esiste un soldato di pace alternativo al soldato che noi tutti conosciamo e
apprezziamo, anche perché gli obiettivi iniziali di una missione non sempre coincidono con la situazione che si riscontra poi effettivamente sul terreno. Occorre inoltre sgomberare il
campo dall’illusione che le operazioni di stabilizzazione e di nation building siano quelle più semplici e prive di rischi. E’ anzi vero esattamente il contrario, considerando che le
maggiori fonti di pericolo sia per i contingenti presenti sul posto che per le popolazioni locali emergono all’indomani del cessate il fuoco che ufficialmente chiude la fase delle
ostilità. Recentemente, ne abbiamo avuto prova in Iraq e anche in Afghanistan.
In Iraq, il nostro contributo si e’ concretizzato solo con la fine delle operazioni militari e la conseguente deposizione del regime di Saddam Hussein. Ciò nonostante le attività
del no-stro contingente non sono state circoscritte alla sola assistenza a favore delle popolazioni e alle nascenti istituzioni locali. Le nostre truppe hanno dovuto infatti contrastare le
milizie sciite dell’imam Moqtada al Sadr a Nassiryah nel 2004, in quella che e’ stata una delle fasi più intense dell’operazione Antica Babilonia». In Afghani-stan «il quadro
non e’ molto diverso dato che l’instabilità’ causata dalle iniziative della guerriglia neotalebana inevitabilmente coinvolge anche le forze italiane. Alla luce di tutto ciò non
possiamo permetterci il lusso di privare i nostri contingenti degli equipaggiamenti e dei mezzi adeguati ai contesti in cui sono chiamati ad operare, come talvolta e’ accaduto in passato. Per
questo, dovremmo correggere il tiro una volta per tutte sul piano degli stanziamenti di risorse alla Difesa».




