Consumo di shopper ridotto del 25%
31 Maggio 2010
In occasione di Terra Futura, mostra evento sugli stili di vita e consumo sostenibili (28-30 maggio, Fortezza dal Basso, Firenze) Unicoop Firenze ha tracciato il bilancio del
progetto “Diamo una mano all’ambiente” ad un anno esatto dal lancio: ridotto del 25% il consumo di shopper, completamente sostituiti con quelli biodegradabili e compostabili, oltre
mezzo milione di sporte distribuite e acquistate, 98 punti vendita coinvolti, 68 milioni di clienti che hanno utilizzato i nuovi prodotti ecosostenibili.
Unicoop Firenze è stata la prima catena food della moderna distribuzione in Italia ad eliminare totalmente lo shopper in polietilene, anticipando il provvedimento contenuto
nella finanziaria 2007. I sacchetti tradizionali sono stati sostituiti con nuovi strumenti per l’asporto della spesa (sacchi lunga vita in cotone e polipropilene, sacchi biodegradabili e
compostabili in Mater-Bi) con l’obiettivo di promuovere comportamenti improntati al minimo impatto ambientale. In particolare i nuovi sacchetti in Mater-Bi sono completamente biodegradabili e
compostabili naturalmente in conformità con le norme europee UNI EN 13432 e UNI EN 14995 perché contengono risorse rinnovabili di origine agricola. Possono essere riutilizzati per
la raccolta differenziata dei rifiuti organici e diventare compost, aiutando così anche il riciclo di qualità delle altre filiere.
Il nuovo sacco si fregia tra le tante certificazioni internazionali anche del marchio “Cic Compostabile” che permette di riconoscere immediatamente i sacchi compostabili. L’iniziativa “Diamo una
mano all’ambiente” ha avuto inoltre come obiettivo la promozione di una campagna di comunicazione per sensibilizzare i consumatori ad una corretta gestione dei rifiuti attraverso la raccolta
differenziata (“usa e riusa il sacchetto per la raccolta differenziata della frazione organica destinata al compostaggio”), ma anche alla riduzione degli imballaggi attraverso iniziative di
formazione e informazione per soci, consumatori e scuole.
Unicoop ha scelto il Mater-Bi, la bioplastica sviluppata da Novamont, ed in particolare un materiale di seconda generazione, che garantisce un miglioramento del polimero in
termini di contenuto di materia prima rinnovabile ottenuto grazie allo sfruttamento di materie prime non alimentari con conseguente diminuzione dell’impatto ambientale. Questa nuova famiglia di
Mater-Bi viene prodotta dalla bioraffineria Novamont di Terni, che sorge su un terreno bonificato e che sostituisce produzioni impattanti, come quella del cloruro di vinile, con prodotti a basso
impatto.
Novamont SpA, partecipata da Banca Intesa San Paolo e Investitori Associati, è leader nella produzione di bioplastiche ricavate da materie prime rinnovabili di origine agricola.
Con 173 dipendenti (il 30% dei quali operativo nelle aree R&S), ha destinato oltre il 10% del proprio fatturato 2009 (pari a 63,6 milioni di euro) al settore ricerca e sviluppo. Vanta
una capacità produttiva complessiva di 80.000 tonnellate annue. La società detiene un portafoglio brevetti che comprende 90 famiglie brevettuali e 800 depositi internazionali. Ha
sede a Novara e stabilimenti produttivi a Terni. È presente direttamente o attraverso distributori in Germania, Francia, Benelux, Scandinavia, Danimarca, Regno Unito, Stati Uniti, Cina,
Giappone, Australia e Nuova Zelanda.
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