Consumi: metà spesa delle famiglie per casa, benzina e cibo

La metà della spesa delle famiglie italiane è destinata alla casa, al pagamento dei costi energetici come bollette e carburanti e all’acquisto di prodotti alimentari, è
quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati istat svolta in occasione del record fatto segnare nel prezzo di benzina e gasolio che segue i rincari che si sono verificati per bollette,
affitti e cibo.

A subire maggiormente gli effetti degli aumenti di queste voci sono soprattutto – sottolinea la Coldiretti – gli anziani che vivono soli sopra i 64 anni per i quali abitazione, energia e
alimentazione assorbono oltre i 2/3 (67,2 per cento) delle totale delle spese mensili, mentre a differenza i single con meno di 35 anni vi destinano appena il 21,5 per cento.

In Italia – continua la Coldiretti – sono 7,5 milioni gli italiani che secondo l’Istat vivono in situazione di povertà relativa sui quali pesano maggiormente gli effetti del caro prezzi.
Si tratta di segmenti della popolazione – precisa la Coldiretti – particolarmente sensibile agli effetti dell’inflazione dalla quale ci si attende nel 2008 un aumento dei 467 euro al mese che
mediamente ogni famiglia italiana destina alla spesa alimentare Le principali voci di spesa alimentare – rileva la Coldiretti – sono nell’ordine carne per 106 euro, frutta e ortaggi per 84
euro, pane e pasta per 79 euro e latte, uova e formaggi per 64 euro.

Per favorire la ripresa dei consumi al giusto prezzo, nel documento predisposto dalla Coldiretti per la prossima legislatura è stato fissato l’obiettivo di realizzare almeno un farmers
market (mercato esclusivo degli agricoltori) per ogni comune italiano per la vendita diretta e senza intermediazioni dei prodotti. Contro il caro alimenti nel 2008 – conclude la Coldiretti –
è entrato infatti in vigore il Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.301 del 29 dicembre 2007, fortemente sostenuto dalla mobilitazione della Coldiretti che dà la
possibilità di avviare mercati gestiti dagli agricoltori in tutti i Comuni si è localizzati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda
delle esigenze locali.

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