Consumi in controtendenza: aumentano latte e formaggi
5 Giugno 2008
In controtendenza con il resto dei prodotti alimentari si sia verificato un aumento dei consumi in quantità e in valore dei prodotti lattiero caseari, con record di incrementi in valore
del 19,1 per cento per il grana padano e del 9,6 per cento per il latte fresco.
E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’analisi della Confcommercio nel sottolineare che a fronte di una grave stagnazione delle quantità di prodotti alimentari acquistate
dalle famiglie (- 0,4 per cento) si registra una inversione di tendenza per il latte fresco.
L’aumento dei prezzi favorisce – sottolinea la Coldiretti – il calo dei consumi a tavola con riduzioni record per il pane (- 5,5 per cento) e la pasta (- 2,5 per cento) ma in discesa – continua
la Coldiretti – risultano anche i consumi di ortaggi (- 5,5 per cento), di carne bovina (- 3,4 per cento) e di frutta (- 1,8 per cento).
Nonostante l’andamento favorevole negli acquisti di latte e formaggi agli allevatori – denuncia la Coldiretti – viene proposta una inaccettabile riduzione dei compensi malgrado gli aumenti
vertiginosi dei costi del mangime per l’alimentazione degli animali e dell’energia.
Una situazione inaccettabile contro la quale la Coldiretti ha annunciato la mobilitazione per scongiurare il rischio dell’estinzione del latte italiano che viene prodotto dagli allevatori ad un
prezzo – in Lombardia dove si produce il 40 per cento – di 0,42 euro al litro che moltiplica di quasi quattro volte ( 281 per cento) prima di arrivare sul banco del negozio a 1,6 euro al litro.
Negli ultimi venti anni – conclude la Coldiretti – sono scomparsi i tre quarti degli allevamenti italiani che si sono ridotti da oltre 180mila a poco piu’ dei 45mila attualmente in
attività che con 1,8 milioni di mucche garantiscono una produzione di latte di 10 miliardi di chili ad alta qualità e costi competitivi.






