Consulenze regione Sardegna: «riduzione del 50%»
14 Ottobre 2007
Cagliari, 12 Ottobre 2007 – Tutte le direzioni generali della Regione devono contenere le spese per le collaborazioni esterne entro il limite del 50 per cento delle spese sostenute nel
2006, la richiesta di una drastica riduzione dei costi per gli incarichi esterni è contenuta in una circolare inviata agli assessorati, alle Agenzie e agli enti regionali dall’assessore
del Personale Massimo Dadea, che nella nota interna ha tracciato le linee guida per lo svolgimento dell’attività amministrativa. Nella circolare, inviata l’8 ottobre, l’assessore delinea
i presupposti e le modalità del ricorso alle consulenze esterne.
“Si è verificato un ricorso troppo esteso alle collaborazioni esterne – si legge nella stessa circolare – con rilevanti effetti sulla spesa complessiva in materia di risorse umane. Per
questo, tenuto conto delle osservazioni della Corte dei Conti, è stato necessario promuovere, nell’ultima finanziaria regionale, una disciplina compiuta e puntuale”. Nella circolare
viene appunto ribadito l’obbligo di ridurre del 50 per cento la spesa per le collaborazioni esterne rispetto allo scorso anno. Occorre puntualizzare dunque, anche in merito ad alcune notizie
apparse nelle ultime ore sull’assegnazione di incarichi esterni all’amministrazione, che la Giunta regionale ha assunto precisi impegni per la riduzione dei costi per le consulenze.
Nella circolare si ricorda inoltre che è consentito attivare rapporti di lavoro”atipici” nel rispetto dei principi di attinenza dell’incarico e rispondenza agli obiettivi assegnati, con
un’effettiva utilità per l’amministrazione. Deve essere valutata l’elevata qualificazione delle prestazioni richieste e la professionalità della persona, finalizzata alla
soluzione di problemi complessi e straordinari. Deve essere constatata anche l’oggettiva impossibilità di far fronte all’esigenza con le risorse professionali interne.





