Consorzio del Vino Nobile: modello per il vino, modello di eco-sostenibilità
19 Novembre 2012
Un esempio da seguire, sia per la qualità del vino che per la capacità di rispettare l’ambiente.
Queste le motivazioni dietro alla conquista da parte del Consorzio del Vino Nobile del Premio Ecofriendly 2013. Il riconoscimento arriva dal Touring Club Editore e premia la miglior
realtà consortile, scelta in base alla capacità di unire sviluppo e vinificazione.
Da parte del consorzio, soddisfazione ma non sopresa: come spiega Paolo Solini, coordinatore del Consorzio, “Da anni a Montepulciano siamo fortemente impegnati come Consorzio in numerose
attività di sostenibilita’ dell’ambiente e del territorio nel quale produciamo il Vino Nobile”.
L’azione del Consorzio si divide in due grandi ambiti: ambiente naturale e monumenti umani.
Ecco allora la creazione di cantine eco-friendly, impianti di energia pulita alla grande fattoria vitata, 100% biodinamica, alla potatura intelligente, che consente di tutelare le piante e
ricavare biomasse utilizzabili carburanti.
Riguardo all’amore per le belle arti, il Consorzio ha contribuito al restauro di opere come il Palazzo del Capitano, il Pozzo dei Grifi e per ultimo quello della Fortezza.
D’altronde i numeri parlano chiaro: tra i soci, molti utilizzano quasi esclusivamente cantine basate sulla regola delle 3 R: : ridurre (i consumi idrici, le emissioni e l’inquinamento dell’aria
e dell’acqua), riutilizzare (ad esempio l’acqua, grazie agli impianti di depurazione), riciclare (vetro, sughero, carta e imballaggi).
Matteo Clerici




