Congresso “Obesità, dislipidemie e rischio cardiovascolare: dall’alimento al farmaco”

Congresso “Obesità, dislipidemie e rischio cardiovascolare: dall’alimento al farmaco”

IL 14 e 15 dicembre 2012, a Padova, nell’Aula Magna – Basilica di Santa Giustina, in Prato della Valle, si terrà il Primo Congresso Congiunto Triveneto SIO (Società Italiana
dell’Obesità) – ADI ( Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), dal titolo: Obesità, dislipidemie e rischio cardiovascolare: dall’alimento al farmaco.
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Nell’ambito delle problematiche relative ad alimenti, calorie e peso, si tratterà, fra l’altro, di salumi, tipologia di alimenti da molti ritenuti pericolosa per la salute. Allo scopo di
diffondere informazioni scientificamente affidabili nei confronti dei salumi, alla luce delle modifiche di filiera verificatesi nel tempo che ne hanno profondamente modificato le
caratteristiche nutrizionali, gli esperti di Dietetica e Nutrizione Clinica, organizzatori del Congresso, hanno ritenuto opportuno, nella mattinata del 15 dicembre, affidare al professor
Giorgio Moretti dell’Università di Padova, il compito di illustrare le caratteristiche nutrizionali dei salumi di Grufolino.

Le analisi effettuate sulle carni di questo suino hanno evidenziato peculiarità nutrizionali tali da poter rappresentare una soluzione interessante nella formulazione di diete anche per
patologie come quelle oggetto del congresso stesso.

Il 12 dicembre 2012, alle ore 11,00, presso la Confesercenti di Padova, in via Savelli, 8, si terrà una Conferenza Stampa, in occasione della quale saranno illustrate, a grandi linee, le
tematiche del Congresso, con particolare riferimento al Grufolino.

Il Grufolino, nome commerciale, è un tipo di maiale alimentato in modo naturale, con una razione particolare ed innovativa, in grado di migliorare il valore nutritivo e salutistico delle
sue carni, il cui contenuto in grassi e colesterolo è stato dimostrato essere inferiore di circa il 40% rispetto a quelle di coniglio. Inoltre, le carni di Grufolino sono caratterizzate
da elevati quantitativi di acidi grassi Omega 3 e Cla – acido linoleico coniugato, ai quali vengono attribuiti benefici effetti sul sistema cardiocircolatorio, proprietà antitumorali,
antiossidanti e azioni positive sulle difese immunitarie e sulla riduzione del tasso di colesterolo.

L’alimentazione del Grufolino è il risultato di una ricerca ventennale del nutrizionista zootecnico Benito Mantovani, responsabile tecnico di AmbroSia. Tale alimentazione è in
grado di migliorare la condizione di salute degli animali, ridurre drasticamente, se non annullare, l’uso di medicinali negli allevamenti, con effetti positivi sull’impatto ambientale e sulla
tutela della salute del consumatore.

La filiera del Grufolino è stata realizzata dall’azienda agricola Biasia di Gazzo Padovano (PD) e dal Salumificio Italbontà di Codevigo (PD), aziende aderenti ad AmbroSia,
associazione apartitica, asindacale e senza scopo di lucro, di operatori interprofessionali, finalizzata alla realizzazione di filiere produttive agroalimentari tradizionali legate al
territorio.

Per la sua interprofessionalità, AmbroSia, fin dalla sua costituzione, ha trovato sostegno e condivisione d’intenti dalla Confesercenti di Padova e dall’Eurocoltivatori Veneto,
associazione professionale agricola, con le quali sarà presente al Congresso.

Le ricerche di Benito Mantovani, nell’ambito delle produzioni agroalimentari rispettose dell’eco – sostenibilità, riguardano anche altre filiere con caratteristiche qualitative simili a
quelle del Grufolino che, purtroppo, non essendo operative, per mancanza di risorse economiche, non godono ancora dell’auspicato riconoscimento autorevole del mondo medico – scientifico. Si
tratta di filiere produttive riguardanti: il vitellone, il vitello a carne bianca, il pollo, il coniglio, il latte e formaggi, per le quali sono state inviate alla Regione Veneto ed alla Camera
di Commercio di Padova, delle richieste di incentivi per la loro standardizzazione, codificazione e promozione.

Inoltre, alla Regione Veneto, AmbroSia, in più occasioni, ha chiesto un riconoscimento della propria attività inerente lo sviluppo di filiere agroalimentari con caratteristiche
salutistiche oggettive realizzabili secondo la green economy. Oltretutto, queste filiere, oltre a coinvolgere alcune importanti imprese del settore agroalimentare, quali: Gruppo Colomberotto –
Moriago della Battaglia (TV), Cosaro – Industria Alimentare – S. Tomio (VI), Consorzio Lattiero Caseario – Mungi & Bevi – San Giorgio in Bosco (PD), Macello Leiballi – San Fior (TV), ed
altre, hanno trovato la dovuta attenzione dai responsabili della Direzione Agroambiente della Regione Veneto e la collaborazione tecnico – scientifica di alcuni professori del Dipartimento di
Scienze Animali della Facoltà di Agraria dell’Università di Padova.

Il principio guida che regola l’attività dei vari imprenditori e collaboratori di AmbroSia, riguarda la loro autonomia professionale ed operativa, finalizzata alla tutela della salute e
del benessere del consumatore, in un contesto socio – economico ed ambientale .

Da un punto di vista imprenditoriale, AmbroSia intende contribuire al miglioramento della qualità della vita e alla realizzazione di filiere innovative allo scopo di sostenere
l’imprenditoria agroalimentare nella produzione, nella commercializzazione e nella distribuzione di alimenti con caratteristiche salutistiche oggettive, e favorendo una corretta informazione al
consumatore.

Un obiettivo, questo, raggiungibile attraverso la realizzazione di filiere agroalimentari che garantiscano un plus valore ed un reddito equo a tutti gli operatori, mediante accordi commerciali
tra la produzione e la commercializzazione, su basi egualitarie e rispettose delle singole realtà imprenditoriali.

PS: La conferenza stampa è aperta a tutti.
Per partecipare al convegno è obbligatoria la preadesione da effettuarsi entro lunedì 10 dicembre 2012, inviando il proprio Cognome e Nome ed ente di appartenenza ad AmbroSia, al
seguente indirizzo e-mail isaramanti@libero.it

Redazione Newsfood.com+WebTv

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