Confesercenti Milano: «Occorrono adeguate politiche di integrazione per operatori commerciali extracomunitari»

Milano – Le forti tensioni, conseguenti alla massiccia presenza di immigrati extracomunitari nella Zona 2 di Milano (Viale Monza – Via Padova) è emersa in modo netto, nel corso
dei numerosi interventi che si sono succeduti al convegno, organizzato da Confesercenti Milano e Consiglio di Zona 2, sul tema della immigrazione di extracomunitari e sulle loro attività
d’impresa.

Al convegno sono stati presentati i dati del sondaggio svolto a dicembre da Publica ReS – SWG, che dimostrano le difficoltà di relazione fra le molte etnie extracomunitarie presenti ed i
cittadini locali ed anche le difficoltà di rapporti tra gli operatori commerciali nazionali e gli extracomunitari.
«Le esperienze compiute da Confesercenti Milano, ha spiegato Mauro Toffetti Presidente dell’associazione milanese, dimostrano la necessità di fare un salto di qualità nelle
politiche di integrazione degli extracomunitari presenti nelle varie zone della città, affinché le loro attività d’impresa si integrino di più e meglio nel tessuto
socio economico della metropoli milanese.»
«Questa è una condizione indispensabile, ha precisato Toffetti, per dare maggiore sicurezza alla città e per combattere le derive illegali introdotte spesso dalle presenze
di clandestini e da molte attività delinquenziali svolte da frange di extracomunitari.»

Al convegno sono intervenuti Giuseppe Gismondi Presidente della Commissione Commercio di Zona 2, Luca Lepore Presidente del Consiglio di Zona 2, l’On. Giampaolo Landi di Chiavenna Assessore
alla Salute del Comune di Milano, Padre Valdman Traian Teologo Ortodosso e Parroco della Comunità Romena in Italia, i Consiglieri Comunali del Partito Democratico Maria Carmela Rozza e
Marco Pietro Granelli e la Dirigente dell’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Milano Maria Teresa Broggini Moretto.
Il confronto fra i relatori e con il pubblico presente è stato particolarmente vivace, ma una riflessione ha caratterizzato gli interventi di tutti: accanto al presidio del territorio da
parte delle forze dell’ordine, per dare maggiore sicurezza ad operatori commerciali e comunità italiana, vanno rafforzate tutte le misure volte ad integrare e a far convivere le molte
comunità di immigrati extracomunitari presenti nella città, in particolari chi lavora e svolge attività d’impresa.
L’Assessore alla Salute, Landi di Chiavenna, concludendo il convegno, ha sottolineato come vi sia l’esigenza da parte delle istituzioni territoriali di prestare molta più attenzione
all’individuo da integrare, quale soggetto che esprime una serie di problemi e di bisogni, sui quali vanno organizzate le politiche di integrazione e convivenza, per combattere le forme di
emarginazione e ghettizzazione che si sono manifestate in altre metropoli europee.

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