Confedilizia-Appc-Unioncasa: il piano casa non può non contenere misure di rilancio dell’affitto

Confedilizia-Appc-Unioncasa: il piano casa non può non contenere misure di rilancio dell’affitto

By Redazione

Da sempre abbiamo detto che il piano del Governo di ampliamento degli immobili, così come conosciuto, si adatta solo ad alcune tipologie edilizie. E da sempre abbiamo sottolineato i
vincoli derivanti dal fatto che si tratta di materia di legislazione concorrente e quindi che si deve evitare ai proprietari che utilizzino la normativa di correre pericoli, specie iniziando
attività edilizie che poi non trovassero conferma nella normativa regionale di riferimento territoriale.

E’ quanto rilevano le associazioni Confedilizia, Appc e Unioncasa.

Nel confermare la nostra piena disponibilità ad un confronto (finora mancato) – proseguono le tre organizzazioni –  rinnoviamo l’invito a seguire vie certe e non, tantopiù se
unilaterali, solo provvisoriamente esecutive. Nello stesso tempo non possiamo non tornare, ancora una volta, ad evidenziare che un vero piano casa non può prescindere dal contenere serie
misure di rilancio dell’affitto, a cominciare dall’introduzione della tassazione separata dei redditi da locazione che i programmi elettorali sia della maggioranza sia dell’opposizione
contengono in forma secca, senza arzigogolature, condizioni e condizionamenti, che frustrerebbero immediatamente la misura di rilancio, impedendo – anche su un piano psicologico – che essa
abbia anche qualche minimo effetto nel senso necessario al rilancio dell’economia e dell’edilizia in genere e in particolare delle ristrutturazioni e della rimessa in pristino degli immobili
non occupati, attualmente calcolati in 700/800 mila in tutta Italia.

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