Con tante novità, Nantes, in Bretagna, è pronta per l’estate 2012

Con tante novità, Nantes, in Bretagna, è pronta per l’estate 2012

By Redazione

Nantes, la capitale della Bretagna, è già pronta ad accogliere la prossima estate (quella del 2012) i turisti. Con Air France, da Milano,
poi, è un soffio raggiungerla. Il volo per la verità è stato necessario per rispondere alle richieste del mercato industriale, in quanto permette di raggiungere i cantieri
della sua vicina Saint Nazaire dove vengono “partoriti” quei mammut per passeggeri che solcano i mari di tutto il mondo. Quei cantieri a suo tempo, con navi più piccole, erano appannaggio
dei cantieri di Nantes che trovandosi a oltre 60 km dal mare non potevano rispondere alle richieste del mercato.

Comunque con 90 euro (AR) vale la pena di andare, anche al di fuori dell’estate, in questa città che conserva in parte, oltre al Castello dei Duca di Bretagna, dei begli edifici, che i
mercanti di schiavi lucrando con questo commercio e su quello dello zucchero, fecero costruire non badando a spese.

Interessante è il fatto che per ricordare, condannandolo, quell’immondo periodo (che comunque portò ricchezza alla città) si sia addivenuti, finalmente, alla costruzione di
un memoriale (di prossima apertura) che rievocando un buco nero nella storia francese non sarebbe male collegare -cosa che noi proponiamo- con Zanzibar dove avveniva, in una chiesa sconsacrata
e in proibitivi e angusti locali, la trattativa.

Nantes ha dato i natali, come si ricorderà, a quel famoso “navigatore” che è stato Jules Verne. Orbene nella casetta che egli abitò (oggi museo) sono gelosamente custoditi
gli oggetti e le cose a lui più care. Altra tappa d’obbligo è la visita della cattedrale -in stile gotico- dove si trovano le tombe del re Federico II° e di sua moglie, cosi
come meritano il Quartiere Graslin, la Placw du Bouffay, il Passage Pommecraye e altri siti molto interessanti.

Ma non è di queste cose che vogliamo parlare (attorno alla città storica e vecchia sono sorti quartieri modernissimi che molto in comune hanno con la città del futuro)
bensì delle iniziative messe in campo dall’amministrazione civica in accordo con i responsabili del turismo (efficientissimi in ogni angolo, anche il più sperduto, della Francia)
e della cultura., insomma di quelle cose realizzate e delle altre in corso per fare di Nantes, nel 2013, la “Capitale verde dell’Europa”: un traguardo ambizioso al quale tutti lavorano.

E’ il caso di ricordare che proprio in settembre è stata inaugurata una sala per concerti alla cui progettazione hanno partecipato note firme internazionali. E’ destinata ad accogliere
manifestazioni di avanguardia, che bene si inquadrano nel piano urbanistico cittadino che negli ultimi quaranta anni si è sviluppato con strutture pubbliche e private molto interessanti.

Buona parte di questa trasformazione si deve a Jean Blaise che, a suo tempo, in qualità di direttore del settore artistico e culturale, ha dato vita ad importanti percorsi culturali,
nonché a manifestazioni locali di alto livello quali “Les Allumées” i il “Luogo Unico”.

Il prossimo anno chiuderà la Biennale “Estuario Nantes – Saint Nanaire”: si tratta di un percorso lungo diversi chilometri che accoglie opere permanenti di artisti provenienti da ogni
angolo della terra e che per l’ultima volta, seguiti da altri, animeranno l’estate locale.

Se Nizza è famosa per il suo Carnevale, Nantes non è voluta essere da meno. I suoi artisti e gli artigiani -memori del periodo nel quale vi si costruivano importanti battelli- nei
vecchi cantieri hanno fatto “nascere” un enorme elefante e con esso grandi macchine, dando vita al villaggio delle “Macchine dell’Isola” che dal 2007, ogni anno si arricchisce di nuove
“unità”.

Siamo in un angolo particolare della costa occidentale della Francia: l’estuario della Loira. Che cosa il turista, il naturalista può desiderare se non tuffarsi nei 120 chilometri di
quest’area e scoprire delle opere artistiche -si parla di 22- che bene s’inseriscono nel paesaggio? E’ questo che Nantes, sede d’importanti università e laboratori di fama internazionale
offre, mentre “Il Carosello del Mondo Marino” -un’opera di tre piani- che in superficie, spinta dalle onde, gira ci ricorda le “.Ventimila Leghe sotto i Mari”.

Informazioni: http://www.nantes-tourisme.com

Bruno Breschi
Newsfood.com

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