Con la wellness cucina la preparazione dei piatti diventa un momento di relax

Con la wellness cucina la preparazione dei piatti diventa un momento di relax

By Redazione

Una volta le tendenze nascevano dalla moda, dalla musica, dalla discoteca e dai locali. Adesso invece è la cucina e la preparazione dei piatti “il momento” e “il luogo” più
all’avanguardia per quanto riguarda la ricerca di mode, nuove tendenze e stili di vita. La cucina infatti da semplice “stanza” diventa lo spazio centrale , sia dal punto di vista fisico che
temporale, più trendy e innovativo della casa, e la preparazione dei piatti diventa il momento più ricercato e in grado di regalare relax e benessere. Per certi versi
un’esperienza terapeutica, in cui tirare fuori la propria personalità, il proprio carattere e la propria creatività. Arriva insomma la “Wellness Cucina” lo stile di vita
più all’avanguardia in fatto di alimentazione e arredamento, all’insegna di un’atmosfera multisensoriale, dove oltre al gusto e alla qualità, si devono fondere e armonizzare
elementi come la musica, il design e l’arredamento, le luci, i colori e i profumi. La cucina, insomma si fa sempre più punto d’incontro, dove poter vivere il “proprio tempo” in modo
completo e appagante da soli o in compagnia. Una sorta di atelier in cui poter creare in maniera totalizzante in base a come ci sente.

E a lanciare la Wellness Cucina è il Mauri Lab, il primo osservatorio/laboratorio internazionale che, attraverso la sua esperienza e presenza in diversi paesi del Mondo, rileva e
promuove tutte le nuove tendenze e stili di vita che traggono origine proprio dalle novità che si affermano nell’ambito della cucina di casa e nella preparazione dei piatti. Il Mauri
Lab, infatti si avvale di esperti di settori apparentemente diversi tra loro, dagli chef agli architetti, dai cromoterapeuti agli ingegneri del suono, dagli psicologi agli esperti di trend, per
individuare e sintetizzare gi nuovi stili di vita che emergono a livello internazionale.

La cucina e il cucinare diventano momenti di relax e convivialità. E all’interno della casa la zona cucina diventa sempre più “centrale” e
amata

Questo nuovo modo di “vivere” la Cucina di casa nasce dall’incontro e dalla sintesi delle più importanti tendenze degli ultimi anni che, oltre l’aspetto eno-gastronomico, coinvolgono
anche le mode e gli stili di vita provenienti da tutto il mondo. Una sorta di nuovo ed esclusivo atelier in cui l’Italian style, con il suo gusto per il buon cibo e il piacere dell’eleganza,
incontra la ritualità orientale, con la sua capacità di trasformare ogni gesto in un’esperienza interiore. Non solo, questo nuovo modo di vivere la cucina armonizza la
convivialità e il piacere di stare insieme, tipiche delle culture mediterranee e mediorientali, con la raffinatezza e l’attenzione per i particolari di matrice francese. Non importa se
si sta preparando un semplice panino o una cena luculliana, il momento intimo della propria cucina diventa l’attimo in cui staccare la spina “dal logorio della vita moderna” e ritrovare pace e
serenità. Un momento da vivere da soli, in coppia o con gli amici, in cui la preparazione diventa un gioco creativo che appaga e unisce. Un grande momento di ricerca spirituale ma anche
culturale in cui guardare a tutto ciò che tramanda la tradizione ma allo stesso tempo interpretare tutto ciò che è tendenza e tecnologia. La Wellness Cucina è la
Cucina di Casa propria che si trasforma in una sorta di centro benessere, in cui regalarsi un momento in cui il gusto di mangiare un qualcosa di “preparato” è assimilabile ad un
trattamento termale. 

Una tendenza insomma che è rappresentata in maniera concreta da una serie di segnali che arrivano dal sociale, dalla moda, dall’arredamento e dal design degli ultimi anni, in cui lo
“spazio Cucina” diventa sempre più importante nella vita della casa. Lo conferma una recente indagine, condotta per da SWG su un campione di 1000 persone di età compresa tra i 18
e i 54 anni, in tutta Italia, da cui emerge che la stanza più amata della casa è di sicuro la cucina, che supera soggiorno e camera da letto.

Ma i segnali sono molteplici, basti pensare al grande successo che ormai ottengono i corsi di cucina, di abbinamenti e degustazioni e il grande spazio che chef e sommelier ottengono sui media,
protagonisti indiscussi di copertine e trasmissioni TV. Anche gli ultimi oggetti tecnologici pensati per la Cucina, che sembrano lasciare la Cambusa del Ristorante per guadare lo spazio di
casa.  Ma anche dallo sguardo per la tradizione e i gusti che arrivano sempre più dal territorio, in linea con la preparazione dei cibi e non del già fatto per essere
mangiato.

Tutti elementi che dimostrano come la preparazione del cibo ottenga sempre maggiore attenzione. Al di là della routine e dei tempi sempre più “ristretti” della vita quotidiana,
che hanno fatto crescere il consumo di surgelati (secondo i dati IIAS, Istituto Italiano Alimenti Surgelati, il 66% degli italiani consuma surgelati in Italia, in media 1.5 volte a settimana,
mentre il 30% li portano in tavola due o tre volte nel corso di una settimana), il “rito” del cucinare trova sempre più appassionati. Basti pensare al moltiplicarsi di trasmissioni e di
pubblicazioni legate propria alla cucina. Un trend che si sposa con la grande attenzione per la spiritualità e per il benessere psicofisico, come i corsi di feng shui o il grande
successo di centri benessere. Ma anche il grande ritorno verso la casa come momento da vivere da soli o in compagnia. La cucina infatti tende a diventare sempre più intrattenimento, e lo
spazio come il luogo dove poter recitare la propria parte.

A dare vita alla perfetta Wellness Cucina, intervengono esperienze che arrivano dal mondo degli chef e della sommellerie, così come dall’universo dei designer, degli stilisti e degli
arredatori, sempre più attenti nelle loro creazioni alle emozioni che uno spazio deve regalare a chi ci vive. E lo conferma un sondaggio condotto dal portale Arredare.it, che ha
coinvolto 3.000 persone, da cui emerge che sempre più frequentemente in cucina si fanno accomodare ospiti ed amici (54,8%), segno che, accanto alle sue tradizionali funzioni di luogo
dedicato alla preparazione del cibo, viene concepita anche come luogo per conversare e per condividere esperienze. Grande impulso arriva dalla tecnologia in cui i materiali e le forme
abbandonano il minimalismo per sposare i colori e le rotondità. Particolare rilievo assume la scelta dei profumi e degli aromi così come le piante fondamentali per dare
naturalità ed energia all’ambiente dove si agisce. Un’esperienza che attinge anche dall’arte soprattutto in fase di preparazione dei piatti e non disdegna la moda, in termini di colori e
scelta di alcuni tessuti da utilizzare in cucina. Grande spazio per tutto ciò arriva dalla tradizione e dalle ritualità del passato. Una sintesi insomma di esperienze che
permettono a chi vive lo spazio e si accinge alla preparazione di trovare il giusto relax e benessere psicofisico.

In questo crogiolo di culture e di stili che si armonizzano, entrano poi in gioco la musica, ma anche le ricerche più innovative sul rapporto tra la luce, i colori e gli spazi. La
ricerca della creatività è la base per vivere il momento in maniera perfetta.

Dall’architetto all’interior designer, dall’esperto di musica al sommelier, dal cuoco al cromoterapeuta. Così la cucina si trasforma in un
atelier.

Per vivere la perfetta Wellness Cucina bisogna vivere l’esperienza dell’alchimista, ovvero condividere con l’architetto e l’interior designer, la scelta e l’abbinamento di materiali e oggetti
d’arredamento tutto ciò che risulta più vicino alla propria personalità in termini di forme e materiali, colori e illuminazione degli ambienti. Allo stesso modo nel
processo di costruzione dell’atmosfera, bisogna studiare la giusta scelta di profumi ed aromi. Bisogna attingere dagli chef e dalla sommellerie per tutto ciò che riguarda la preparazione
dei piatti, gli abbinamenti degli ingredienti e di vini e bevande. Dagli stessi anche per tutto ciò che concerne utensili e macchinari utili ideali per costruire piccoli capolavori
dell’arte culinaria. Molto spazio alla psicologia per interpretare cosa è più giusto preparare e come, con un attenzione a per chi si sta preparando.  

Non da ultimo un esperto di musica, in grado di creare la colonna sonora ad hoc per la cucina, pensata e selezionata per “accompagnare” l’esperienza della preparazione, creando un vero e
proprio concerto di esperienze sensoriali, dove al gusto e all’olfatto si aggiunge l’udito. Non a caso grandi musicisti del passato hanno sempre legato musica e tavola, tanto che Gioacchino
Rossini in una lettera scriveva: “Non conosco una occupazione migliore del mangiare, cioè, del mangiare veramente. L’appetito è per lo stomaco quello che l’amore è per il
cuore. Lo stomaco è il direttore che dirige la grande orchestra delle nostre passioni”. Ma la musica è sempre più legata anche al momento della preparazione dei piatti,
tanto che è stata oggetto di eventi e iniziative come “Loop e cucina”, proposta dal Festival della Creatività a Firenze, o il Food Sound System, spettacolo multimediale e
multisensoriale in cui le modalità di preparazione di una pietanza diventano fondamentali per capire quale tipo di musica sia più adatta per accompagnarla.

E dal MAURI LAB ecco le 5 “regole d’oro” per dare vita ad una vera Wellness Cucina

In questo modo la Wellness Cucina si traduce in un vero e proprio stile di vita, che trae spunto da tutto l’ambiente, grazie all’atmosfera che nasce dalla fusione di tantissimi particolari,
tutti egualmente importanti. Ecco allora che dall’osservatorio/laboratorio internazionale del Mauri Lab arrivano le 5 regole d’oro che devono essere rispettate per dare vita a quell’esperienza
multisensoriale, appagante e stimolante.

Prima regola: “l’esaltazione del gusto”, che deve essere saziato e premiato con una grande cura nella scelta degli ingredienti, nella realizzazione dei
diversi piatti, negli abbinamenti tra i diversi sapori e nella scelta delle bevande che li accompagnano.

Seconda regola: “l’appagamento dell’olfatto”, che deve essere soddisfatto non semplicemente dal profumo delle pietanze e dei vini, ma dagli aromi e dalle
essenze che devono coinvolgere in maniera totalizzante.

Terza regola: “la gratificazione della vista”, che deve essere affascinata dall’insieme dei piatti, dell’arredamento, del design, dei colori e delle luci
dello spazio in cui ci si muove ma anche dalle creazioni della preparazione. L’obiettivo è che tutto ciò che coinvolge la vista venga armonizzato e contribuisca a creare
un’atmosfera appagante.

Quarta regola: “la soddisfazione del tatto”, che deve essere appagato dal contatto con le superfici, dai piatti e bicchieri, dagli utensili e dagli
oggetti utilizzati: ogni cosa che viene toccata o anche sfiorata deve essere in grado, insomma, di dare emozioni.

Quinta regola: “la magnificazione dell’udito”, su cui influiscono l’acustica della Cucina, ma anche il suono dei macchinari e degli utensili, e di tutto
ciò che circonda il momento della preparazione. Senza dimenticare la musica, studiata e scelta per entrare in armonia con questo nuovo modo di vivere.

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