Con la nuova etichettatura latte e formaggio più garantiti
20 Luglio 2011
In autunno a Cremona nel corso della Fiera Internazionale del Bovino da Latte e che avrà luogo dal 27 al 30 ottobre saranno illustrati i risultati
raggiunti, rifacendosi alle linee guida a suo tempo emanate dalla UE, con l’etichettatura che garantisce il consumatore circa la qualità della
produzione italiana del latte e del formaggio.
All’iniziativa, promossa e realizzata dall’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna, hanno aderito 300 allevatori di quattro regioni e più precisamente della
Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Trentino. In sostanza per le 300 aziende si è trattato di far valutare se il bovino da loro allevato gode di quel benessere necessario per avere una
ottima produzione. In base a 54 parametri scientifici predisposti dai tecnici dell’Istituto -molto al disopra delle indicazioni disposte dal Comitato economico-sociale europeo- si sono potute
accertare le condizioni ambientali nelle quali l’animale è tenuto, nutrito e seguito. Elementi basilari per avere un vaccino sano e in grado di garantire un latte di alta qualità.
Che la cosa è molto seguita dal mondo agricolo lo dimostra il fatto che l’Associazione Italiana Allevatori ha chiesto all’Istituto di estendere l’iniziativa a tutti i suoi iscritti.
Dalla Fiera di Cremona (oltre all’esposizione, nel suo calendario sono previsti incontri e dibattiti, nonché alla presentazione delle ultime novità in fatto di strutture tecniche
e metodi di allevamento) dovrebbero venire risposte, a livello internazionale, che permettano al settore produttivo di guardare al domani più serenamente e al consumatore, solo leggendo
l’etichetta, di saperne di più su quello che il mercato gli offre.
Bruno Breschi
Newsfood.com





