Con espulsioni indiscriminate che fine fanno le 300mila badanti che lavorano?
15 Maggio 2008
«Noi di Italia dei Valori siamo convinti che servano misure restrittive per combattere la clandestinità e la criminalità ad essa collegata, ma riteniamo che si debba fare
molta attenzione a non lanciarsi in una caccia all’uomo indiscriminata e anche controproducente».
«Secondo alcune stime apparse oggi sul Corriere della Sera – spiega l’on. Borghesi, vice capogruppo alla Camera per IdV – in tutto il Paese ci sarebbero famiglie che occupano ben 300 mila
badanti non in regola con i permessi soggiorno che, se tutto dovesse andare come preannunciano gli esponenti di governo, verranno espulse ‘senza se e senza ma’.
Di fronte ad un a condizione del genere è difficile persino solo immaginare cosa potrebbe accadere a queste famiglie e a quanti si sono rivolti fino ad oggi ai servizi di assistenza
offerti da queste badanti».
Conclude Borghesi: «Viste le premesse, riteniamo sia più opportuno affrontare il nodo clandestini in maniera più accorta, soprattutto tenendo bene a mente la differenza che
c’è tra un lavoratore non in regola e un criminale clandestino».




