Comunicare giovane: Milano ritrova il senso della comunicazione grazie a Palmieri, ai dati e ai nuovi protagonisti
3 Dicembre 2025
Milano e la comunicazione che torna civile
Milano, 3 dicembre 2025
Milano, quando decide di farlo, sa restituire alla comunicazione un valore civile. È ciò che è accaduto al Teatro Filodrammatici, durante la terza edizione del Premio Nazionale Comunicazione Costruttiva, promosso dalla Fondazione Pensiero Solido.
A guidare la serata è stato Antonio Palmieri, presidente della Fondazione, che negli anni si è affermato come uno dei pochi intellettuali italiani capaci di affrontare la trasformazione digitale senza retorica e senza catastrofismi. Palmieri ha aperto con un termine coniato da lui stesso: “fermentoso”, una parola che descrive le persone che, consapevoli delle difficoltà del presente, continuano a costruire.
I dati che raccontano come gli italiani si informano

Subito dopo è intervenuto Lorenzo Pregliasco, cofondatore di YouTrend, che ha presentato una ricerca preparata per l’occasione. I numeri hanno offerto un quadro preciso. Solo il 14% degli italiani non usa i social per informarsi, mentre quasi un terzo vi si imbatte comunque anche senza cercare notizie in modo intenzionale.
Il dato più sorprendente riguarda gli under 35: il 49% guarda i telegiornali almeno una volta a settimana. Podcast e newsletter crescono con continuità. Tra i giovani, il 19% utilizza i podcast per informarsi, quasi il doppio della media complessiva.
Pregliasco ha illustrato anche la diversa percezione della qualità informativa. Alla carta stampata vengono associate accuratezza e affidabilità; al digitale, tempestività e capacità di attirare l’attenzione. Una distinzione che invita a integrare linguaggi e non a contrapporli.
I premiati: chi sta costruendo una comunicazione nuova
Dentro questo scenario sono emersi i premiati, ciascuno rappresentativo di un modo serio e contemporaneo di comunicare.
La prima è Virginia Benzi, fisica e divulgatrice conosciuta come Quantum Girl. La sua convinzione è semplice: la scienza non deve essere un recinto. Le ragazze possono trovare nelle discipline STEM uno spazio possibile. I suoi video, rigorosi ma chiari, stanno aprendo una strada a una nuova generazione orientata verso le materie scientifiche.
Un altro premiato significativo è Emiliano Manfredonia, presidente nazionale delle ACLI, per la campagna sul lavoro nero giovanile. Le ACLI hanno raccolto oltre mille testimonianze, portando alla luce condizioni che spesso restano invisibili: irregolarità, orari impossibili, diritti negati. Manfredonia ha ricordato che molti giovani «non riescono più a immaginare il proprio futuro» quando percepiscono che chiedere un contratto sia quasi una colpa.
Tra i protagonisti anche Francesco Oggiano, giornalista che ha ridisegnato il modo di raccontare l’attualità sui social. Il suo lavoro dimostra che l’informazione digitale può essere rigorosa e profonda, a patto che venga trattata con metodo e responsabilità.
Una riflessione necessaria sul ruolo dei giovani
Molto apprezzato è stato anche l’intervento di Simone Romagnoli, Coordinatore nazionale dei Giovani delle ACLI. Romagnoli ha criticato la logica delle “giovanili” come luoghi che spesso non valorizzano davvero i giovani, ma li relegano. Ha sostenuto che un trentenne competente debba poter sedere «al tavolo degli adulti», senza zone d’attesa simboliche.
La comunicazione, ha spiegato, è giovane quando è viva, non quando parla solo ai giovani.
Palmieri e la lezione della comunicazione costruttiva

L’intera serata ha confermato ciò che Antonio Palmieri sostiene da anni. La comunicazione non si misura dal volume della voce, ma dalla responsabilità con cui si parla e dalla qualità di ciò che si dice.
Milano, ancora una volta, ha dimostrato di saper unire rigore, creatività e civiltà. La comunicazione giovane non è un vezzo estetico, ma un modo serio e contemporaneo di stare nel mondo.
Redazione Newsfood.com – Nutrimento&nutriMENTE




