Compensazione di 1,1 miliardi di euro a favore di Poste italiane
30 Aprile 2008
La Commissione europea ha deciso di non sollevare obiezioni, ai sensi delle norme del trattato CE in materia di aiuti di Stato, alla compensazione di 1,1 miliardi di euro concessa dall’Italia a
Poste Italiane per il periodo 2006-2008 per far fronte ai costi dell’adempimento degli obblighi di servizio postale universale.
L’aiuto pubblico è conforme alle norme UE relative alla compensazione degli obblighi di servizio pubblico poiché non porta ad alcuna sovracompensazione di Poste italiane per la
fornitura di questi servizi, e non consente quindi sovvenzioni incrociate di altre attività.
Il Commissario responsabile per la concorrenza, Neelie Kroes, ha dichiarato: «Sono convinta che la compensazione concessa a Poste Italiane sia sufficiente per consentire all’azienda di
adempiere ai suoi obblighi di servizio pubblico senza falsare indebitamente la concorrenza.»
Poste Italiane è il fornitore del servizio postale universale in Italia. Nel periodo 2006-2008 ha ricevuto una compensazione di 1,1 miliardi di euro per lo svolgimento degli obblighi di
servizio postale universale ad essa affidati.
La Corte europea di giustizia, nella sentenza Altmark (C-208/00) del 24 luglio 2003, ha stabilito quattro criteri per valutare se una compensazione per l’adempimento degli obblighi di servizio
pubblico costituisce aiuto di Stato:
(i) esplicito affidamento degli obblighi di servizio pubblico
(ii) condizioni di compensazione obiettive, trasparenti e predefinite
(iii) nessuna sovracompensazione
(iv) selezione del fornitore meno costoso tramite procedura di gara o livello di compensazione basato sui costi di un’impresa media gestita in modo efficiente
Dato che Poste Italiane non è stata selezionata nell’ambito di una procedura di appalto pubblico, l’intervento costituisce un aiuto di Stato.
Conformemente alla disciplina comunitaria degli aiuti di Stato concessi sotto forma di compensazione degli obblighi di servizio pubblic[o], aiuti di questo tipo possono essere dichiarati
compatibili se non eccedono i costi originati per fornire il servizio pubblico. Dall’indagine della Commissione è emerso che i costi netti sostenuti da Poste Italiane per l’adempimento
degli obblighi di servizio postale universale fra il 2006 e il 2008 sono stati superiori al sostegno finanziario concesso dall’Italia nello stesso periodo. Il sostegno dello Stato non ha quindi
comportato una sovracompensazione dei costi netti del servizio pubblico derivanti dalla fornitura del servizio postale universale, ed è pertanto compatibile con le norme del trattato CE
in materia di aiuti di Stato.
La versione non riservata della decisione sarà disponibile sotto il numero NN 24/2008 nel Registro degli aiuti di Stato sul sito della DG Concorrenza quando saranno risolte tutte le
questioni legate alla riservatezza. Il bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid weekly e-News) riporta le ultime decisioni in materia di aiuti
di Stato pubblicate su Internet e sulla Gazzetta Ufficiale.




