Commercializzazione della Nocciola Piemonte senza marchio: precisazione sul ruolo svolto dalla Regione

Commercializzazione della Nocciola Piemonte senza marchio: precisazione sul ruolo svolto dalla Regione

Torino – E’ apparsa in questi giorni la notizia dell’emendamento, approvato dal Senato, che prevede la possibilità di commercializzare la nocciola
Piemonte
anche senza il marchio IGP (indicazione geografica protetta), qualora le aziende a fine campagna non siano riuscite a vendere tutta la produzione, permettendo così di
collocare più facilmente il prodotto. Si è reso necessario un intervento legislativo in quanto la normativa impone l’uso obbligatorio del marchio nella commercializzazione e il
rispetto delle regole dei disciplinari.

L’emendamento, presentato in relazione a una legge di applicazione delle norme comunitarie e approvato in Senato lo scorso 6 novembre, dovrà ora passare alla Camera.

In merito a questa notizia, vivamente apprezzata dalla Regione Piemonte, l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco tiene tuttavia a precisare che “questo risultato è frutto di un lavoro
lungo e paziente portato avanti dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte in questi anni, un fatto che nelle informazioni circolate in questi giorni non è emerso.

La cosiddetta “possibilità di smarchiatura”, insieme ad altre iniziative di modifica del disciplinare e di blocco della possibilità di utilizzare il nome “Langhe” per produzioni
provenienti dall’estero, è stata oggetto di un lavoro avviato sin dal 2007 dall’Assessorato regionale, in accordo con le organizzazioni professionali agricole e ASPROCOR (il consorzio
dei produttori).”

Il lavoro di concertazione con la filiera e il costante confronto con il Ministero delle Politiche Agricole hanno portato a condividere il contenuto di un emendamento, più volte
ripresentato in Parlamento senza esito, finchè esso è finalmente approdato con successo nell’Aula del Senato.

“Voglio ovviamente esprimere tutto l’apprezzamento per questa approvazione – precisa Taricco – che permette un approccio più sereno, da parte degli operatori, nella costruzione di una
forte filiera per la nostra IGP nocciola Piemonte, in particolare nella congiuntura economica in cui ci troviamo. Ora aspettiamo con fiducia la definitiva approvazione alla Camera. Mi pare
tuttavia corretto segnalare tutto il lavoro che sta alle spalle di questo risultato per meglio renderne evidente la complessità e la portata. La nostra Regione è stata in questi
anni in prima linea nel sostegno e nella tutela di questo, come per altro, di tutti i comparti agricoli.

Tra l’altro, il lavoro di preparazione per la tutela delle nostre produzioni nei confronti delle produzioni turche e di tutela delle regole sanitarie (aflatossine) è stato portato avanti
dalle Regioni Italiane con il coordinamento proprio della Regione Piemonte”.

 

regione.piemonte.it

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