Come la tecnologia per alimenti sta trasformando ciò che mangiamo

Come la tecnologia per alimenti sta trasformando ciò che mangiamo

Come la tecnologia per alimenti sta trasformando ciò che mangiamo

Non è un mistero che l’industria della carne sia una delle principali responsabili di emissioni di biossido di carbonio, deforestazione e abuso del consumo di acqua. Tuttavia, sono sempre di più le aziende impegnate nella salvaguardia del pianeta che si impegnano ad offrire alternative ecologiche e allo stesso tempo saporite e gustose.

Il segreto per riuscirci sta nell’utilizzo delle nuove tecnologie, qualcosa che ormai da decenni pervade le società e le vite dei singoli individui. Se ci pensi gran parte delle attività che svolgi ogni giorno richiedono l’uso di tecnologie, sia in ambito lavorativo che nel tempo libero. Come ascolti la musica? Fai la spesa online e acquisti attraverso e-commerce? O magari ti piace passare qualche ora alla settimana giocando a videogiochi o tentando la fortuna su portali di casino online come Starcasinò?

Nell’ambito alimentare le tecnologie di avanguardia che si stanno applicando potrebbero cambiare le regole del gioco per sempre e avere ripercussioni sul lavoro degli agricoltori, sulle abitudini nutrizionali del consumatori e sul cambio climatico. Vediamone alcune davvero rivoluzionarie.

Carne coltivata

La carne artificiale o “in vitro” è il risultato di una produzione di carne fatta crescere in laboratorio a partire da cellule animali. Esistono due aziende a Silicon Valley che sono leader di questo tipo di tecnologia: Just Inc e Memphis Meat. Nei loro laboratori diversi robot analizzano l’interazione molecolare degli alimenti producendo “ricette” di cibo artificiale a base di carne.

Per riuscirci vengono utilizzati algoritmi in modo da aumentare le probabilità di successo; per i fondatori la sfida cruciale è rappresentata dal riuscire a fabbricare prodotti che funzionino e che vengano apprezzati per sapore e consistenza dai consumatori.

Biostampa

La fabbricazione additiva, nota anche come biostampa tridimensionale, utilizza un software specifico per produrre prodotti commestibili con l’aiuto di un computer. In effetti, grazie a questa particolare stampante si possono creare “alimenti personalizzati”.

La sfida in questo ambito è quella di sviluppare una tecnologia in grado di creare microstrutture di alimenti e di essere in grado di fabbricare prodotti come bistecche, petti di pollo, salsicce, ecc.
Questo tipo di tecnologia contribuirebbe a ridurre del 90% l’emissione dei gas responsabili dell’effetto serra.

Oggigiorno è già possibile stampare cibo, l’azienda Food Ink ha aperto un ristorante a Londra nel 2016 in cui vivere quella che venne definita come “l’esperienza gastronomica più futurista” e assaggiare piatti a base di ingredienti classici e prodotti di gastronomia molecolare.

Computer di alimenti

Un altro progresso interessante è rappresentato dai computer che “coltivano” alimenti e che secondo il direttore di CitiFARM, Caleb Harper, potrebbero essere il futuro dell’agricoltura. Uno degli obiettivi di Harper è sviluppare macchine con intelligenza artificiale in grado di creare piattaforme di agricoltura personalizzate e che riescano a far crescere piante senza bisogno di terreno.

Il segreto sta nella coltivazione idroponica, un metodo che non richiede terra ma solo nutrienti, e in quella aeroponica, secondo cui le radici vengono bagnate periodicamente con acqua e nutrienti. In altre parole, l’idea è sviluppare delle aziende agricole verticali che potrebbero essere realizzate anche da privati in casa oppure in scuole o laboratori.

 

 

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