Come deliziare il palato per Carnevale a Cipro?

Come deliziare il palato per Carnevale a Cipro?

Nel mondo al momento ci sono due mura che dividono due territori: quello palestinese e quello cipriota. Caduto quello di Berlino si sperava -e continuiamo a sperarlo- che anche queste due
barriere venissero abbattute.

Ma noi ora non vogliamo parlare di questi importanti fatti. Vogliamo invece accennare a quello che i nostri turisti potranno mangiare andando per Carnevale a
Cipro
, soggiornando nella parte greca caratterizzata da grandi e ottimi alberghi nonché da piacevoli villaggi residenziali.

Se da noi per Carnevale (ormai però si mangiano in ogni periodo dell’anno) il dolce tipico sono i “cenci” (così vengono chiamati in Toscana) ovvero le famose “chiacchere” a Cipro
ci sono i “bourekia”. Si tratta di pasticcini che all’interno contengono del formaggio con della menta e di altri sapori. Un’altra specialità
è la “daktyla” detta anche le dita della donna che molto assomiglia ai cannoli siciliani, in quanto formata da pasta arrotolata con all’interno
mandorle, zucchero e cannella.

Da non perdersi i “ravioles” ripieni di formaggio (a Cipro la pastorizia è abbastanza sviluppata). Un dolce molto richiesto è formato da
una zucca ripiena di prodotti dolciari la cui consumazione è accompagnata da vini locali appropriati.

Passando ai formaggi il più diffuso è l’ “halloumi” fatto con latte di capra e di pecora. Di colore bianco è leggermente salato e
contiene delle foglie di menta che oltre ad arricchirne il sapore impediscono il formarsi di batteri. Dovendo tradurne il nome nella nostra lingua dovremmo chiamarlo Calumi. E’ un formaggio non
pastorizzato in quanto cotto ad alte temperature. Di solito viene servito insieme alle carni d’agnello. Una volta era prodotto direttamente dagli allevatori, oggi invece viene fatto in
caseifici industriali e il suo acquisto può essere fatto ovunque: dalle bancarelle ai supermercati. Oltre che mangiato, cosi come prodotto, da contorno esso viene servito anche
riscaldato sulla brace quando non addirittura fritto per renderlo più appetitoso.

Siamo a Cipro e qui Bacco è di casa. Il vino per eccellenza dell’isola è il “commandaria”. L’area di produzione è formata da 12
villaggi tra loro consorziati. E’ un passito (il suo marchio è rappresentato dal Castello di Kolossi) le cui origini vengono fatte risalire all’epoca dei Crociati. E’ contraddistinto
dalla “Denominazione d’ Origine” formata da una zona a ridosso di Lemesos, che viene rigorosamente controllata.

Ma a Cipro non mancano cantine che ben volentieri accolgono -specie per Carnevale- gli ospiti e in modo particolare gli stranieri, tanto è il senso dell’ospitalità che da sempre
caratterizza i residenti.

Ente Nazionale per il Turismo Cipro Tel. 02 58319835

Bruno Breschi
Newsfood.com

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