Coldiretti: prezzi, dal grano nessun alibi per l'aumento del pane

Il prezzo del grano è oggi lo stesso che si è registrato all’inizio dell’anno e non esiste quindi nessun alibi per ulteriori aumento del prezzo del pane al consumo. E’
quanto afferma la Coldiretti, sulla base dei dati del Chicago Board of Trade, che rappresenta il punto di riferimento per il commercio internazionale delle materie prime agricole, nel
sottolineare che la speculazione internazionale sui cereali, stimata al valore medio indicato dagli analisti del 30%, è costata al Sistema Paese nell’ultimo anno circa 400 milioni
di Euro.

La gestione delle scorte – precisa la Coldiretti – assume quindi un ruolo strategico, non solo perché esse aumentano la flessibilità dell’offerta, ma soprattutto
perché se abbiamo possibilità di stoccaggio possiamo far rimanere nel nostro paese i profitti che le speculazioni internazionali realizzano anche sulle nostre
produzioni e essere meno dipendenti da escursioni o fluttuazioni incontrollabili dei prezzi.

A favorire la crescita dell’inflazione nell’agroalimentare e il calo dei consumi sono soprattutto le distorsioni e i troppi passaggi esistenti nel percorso dei prodotti dal campo alla tavola
durante il quale i prezzi moltiplicano e i centesimi si trasformano in euro. La Coldiretti sta quindi lavorando ad una strategia per semplificare e razionalizzare la filiera per rispondere alle
esigenze degli agricoltori e nell’interesse dei consumatori e intende affrontare l’emergenza inflazione con un piano che vede il coinvolgimento, oltre che delle imprese agricole, del sistema
dei consorzi agrari (Assocap), di CoopColdiretti (sono 1300 ad oggi le cooperative socie di Coldiretti) e del sistema dei farmers market.

Per la definizione del piano, che sarà presentato al Governo nei prossimi mesi, la Coldiretti auspica, e in tale maniera si attiverà, la fattiva e necessaria
partecipazione del sistema della trasformazione artigianale e industriale e della piccola e grande distribuzione.

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