Coldiretti: “Non toccate il Parco del Roccolo”

By Redazione

Milano – Non toccate il Parco del Roccolo, lunedì sera, durante il consiglio comunale aperto di Parabiago, gli agricoltori della zona hanno difeso l’area verde lanciando
l’allarme sulla possibile fusione con il Parco dei Mulini.

Quest’ultimo, infatti, si estende su un territorio che potrebbe ospitare i contestati invasi per le acque dell’Olona e «il progetto delle vasche di laminazione non può coesistere
con un Parco e non va nella salvaguardia del territorio – dice Orfeo Favotto, segretario di zona della Coldiretti di Milano e Lodi – I comuni del Plis dei Mulini avrebbero dovuto adoperarsi con
maggior impegno per disattivare quegli scarichi fognari che sono i veri responsabili della criticità del territorio lungo il fiume e realizzare depuratori e vasche volano in ogni singolo
comune in modo da risolvere il problema dal punto di vista ambientale, sanitario e agricolo. Solo in questa prospettiva può avere un senso la creazione di un Parco che abbia la funzione
di salvaguardia del territorio». Si rischia quindi di mettere insieme due realtà profondamente diverse fra loro.

Da una parte c’è il Roccolo che coinvolge i comuni di Arluno, Busto Garolfo, Canegrate, Casorezzo, Nerviano Parabiago e che ha fatto della sua caratteristica rurale (che riguarda l’80
per cento del suo territorio) un pilastro delle attività di protezione della natura. Dall’altra c’è il Plis dei Mulini, lungo il corso dell’Olona fra Legnano, San Vittore,
Nerviano, Canegrate e Parabiago, con una connotazione che, dice Favotto nel documento firmato dagli agricoltori, «autorizza la sua progressiva trasformazione in aree a standard
urbanistici che permettono maggior disinvoltura nel prevedere nuove volumetrie per le zone residenziali. Tali aree a standard non verranno mai realizzate, di contro ingesseranno
l’attività agricola senza possibilità di alcun futuro o sviluppo anche in fatto di agriturismo, accoglienza o agricoltura multifunzionale».

Sul Parco dei Mulini pende poi la spada di Damocle delle vasche di laminazione per le acque dell’Olona, un progetto contestato per i pericoli legati alla tenuta della falda e al possibile
inquinamento delle aree agricole. «Non siamo sicuramente interessati all’unione dei due parchi – conclude Favotto – a meno che il Parco dei Mulini non confluisca nel Parco del Roccolo che
vanta un’organizzazione e una sede collaudate e funzionanti». Secondo la Coldiretti di Milano e Lodi è piuttosto auspicabile la creazione di una «dorsale verde» che
inglobando territori diversi fra loro, permetta una gestione dell’ambiente in equilibrio con l’attività umana

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