Coldiretti invita a raccolta i floricoltori lombardi

Cremona – «Come sta avvenendo per altri importanti settori economici del territorio lombardo, come quello lattiero-caseario, quello della carne bovina e quello suinicolo,
abbiamo ritenuto opportuno aprire un tavolo di confronto e di proposte concrete con la Regione Lombardia anche per il settore florovivaistico.

Prima di incontrare la Regione Lombardia riteniamo fondamentale ascoltare le istanze, le problematiche e le proposte che Voi addetti al settore ritenete importanti al fine di creare una
piattaforma comune che rappresenti la base di partenza per il lavoro da portare avanti direttamente con la Regione». Si apre così la lettera che Roberto Biloni, presidente di
Coldiretti Cremona, ha rivolto ai floricoltori del territorio, invitandoli a prendere parte ad un incontro che si terrà giovedì 13 marzo, alle ore 20.30, presso l’Ufficio Zona di
Cremona (in via Dante Ruffini, 28).

«Diamo avvio ad un nuovo percorso, teso a promuovere e valorizzare la floricoltura made in Cremona e made in Lombardia. Vogliamo che questo settore, sempre più vitale anche per la
nostra provincia, riceva la giusta attenzione e possa godere di tutte le opportunità che si stanno aprendo – spiega Biloni -. Sarà un impegno che coinvolgerà tutta la
Coldiretti lombarda. A Milano, la scorsa settimana presso la sede della nostra Organizzazione, si è tenuta una prima riunione, dalla quale è scaturita la bozza di un documento che
sottolinea le prospettive ma anche le difficoltà del settore florovivaistico in Lombardia. L’incontro di giovedì 13 marzo nasce, appunto, dalla volontà di sottoporre questa
bozza al giudizio dei floricoltori del nostro territorio, chiedendo loro di integrarla con considerazioni, proposte, istanze».

«Analoghi incontri si svolgeranno in tutte le Federazioni provinciali lombarde, con l’obiettivo di raccogliere, e successivamente unire, le proposte e le problematiche poste dagli
imprenditori agricoli, così da dare avvio ad una compatta e risoluta azione tesa alla valorizzazione e allo sviluppo del settore» evidenzia Assuero Zampini, Direttore di Coldiretti
Cremona».
«Parliamo di un comparto che senza dubbio costituisce una punta avanzata dell’agricoltura – prosegue Zampini – ed ha una valenza rilevante, non solo per il fatturato o l’occupazione, ma
per la crescita imprenditoriale che richiede e promuove nei suoi addetti: molto più che in altri settori della nostra economia, il florovivaismo è chiamato a confrontarsi
costantemente con il mercato, ad occuparsi direttamente di tutte le fasi dell’impresa, e questo conduce ad una forte crescita delle capacità degli addetti».

«Prima con la Legge di Orientamento, oggi con il Piano di Sviluppo Rurale, importanti prospettive si sono aperte – conclude il Direttore della Federazione -. Obiettivo dell’incontro di
giovedì e dell’azione che stiamo mettendo in campo è fare in modo che le nostre imprese agricole possano avere tutte le informazioni, e tutto l’aiuto necessario, per cogliere le
nuove opportunità. Con concrete proposte di intervento Coldiretti intende, inoltre, assicurarsi che le Istituzioni, a partire dalla Regione, facciano la loro parte, compiendo le giuste
scelte e mettendo in campo i più efficaci strumenti a sostegno delle imprese agricole e del settore».

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