Coldiretti: Consumi, da luglio scatta lo stop alla falsa carne vitello
3 Luglio 2008
Dal mese di luglio la carne in vendita nei banchi dei supermercati potrà riportare l’indicazione “vitello” o “carne di vitello” solo se ottenuta da animali macellati sotto gli 8
mesi mentre si dovrà chiamare di “vitellone” o “carne di vitellone” se proviene da bovini di età compresa tra gli 8 ed i 12 mesi. Lo rende noto la Coldiretti nel
sottolineare che l’importante novità mette fine all’inganno della vendita di carni di bovini di età diversa importate e vendute con la stessa denominazione ed
è prevista dal regolamento CE N.566/2008 in vigore dal primo luglio.
Se le carni provengono da animali di peso superiore ai 300 chili dovranno – precisa la Coldiretti – essere commercializzati come bovino adulto e come tali dovranno essere etichettati.
Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una misura che garantisce trasparenza di mercato per gli allevatori e i consumatori italiani per i quali gli acquisti di carne di vitello rappresentano
una componente consistente della spesa. Il regolamento – continua la Coldiretti – consente una netta distinzione tra la carne di vitello e le altri carni e valorizza i sistemi di allevamento
nazionali rispetto alle importazioni dall’estero. Un passo in avanti importante sulla strada per la trasparenza dell’informazione ai consumatori che nel settore delle carni bovine si
è iniziata a percorrere dopo l’emergenza BSE “mucca pazza” che ha portato – conclude la Coldiretti – all’introduzione dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli animali
allevati.




