ADUC: Gdo, supera il 4% l'aumento della spesa di generi alimentari

Prezzi in aumento nei punti vendita della grande distribuzione organizzata (Gdo) nel secondo bimestre dell’anno: 3,5% l’incremento tra marzo e aprile scorsi rispetto allo stesso periodo dello
scorso anno.

L’incremento è ancora più alto del 2,9% registrato nei primi due mesi dell’anno.

Associata al rallentamento dei volumi di vendita ( 1,8% rispetto al 2,9% di gennaio-febbraio), l’accelerazione dei prezzi si è tradotta in una crescita del fatturato nel bimestre
del 5,3% per supermercati e ipermercati.

E’ questo il quadro che emerge da Vendite Flash – il bollettino del Centro Studi di Unioncamere dedicato al monitoraggio bimestrale del giro d’affari della Grande distribuzione organizzata di
tutta Italia, che evidenzia come ipermercati e supermercati stiano reagendo a questa fase di crisi intensificando il lancio di campagne promozionali a prezzi scontati e come, nello stesso
tempo, il consumatore sia sempre più attento a privilegiare prodotti più economici.

Non tutti i reparti registrano gli stessi rialzi di prezzi.

Supera il 4% l’aumento della spesa di generi alimentari. I prodotti freschi viaggiano ad un 6%, con merci come il latte e i suoi derivati che segnano rincari attorno al 10%, con punte sopra il
15% per il burro.

Seguono gli alimentari confezionati, il cui costo cresce di oltre 5 punti percentuali nell’ultimo bimestre, in virtù di forti incrementi delle farine o della pasta (oltre il 20%
annuo). In questo reparto spiccano le diminuzioni nei prezzi degli oli d’oliva ed extravergini, che mostrano contrazioni fino al 5% tendenziale, mentre il costo dell’olio di semi continua ad
aumentare oltre il 20% annuo.

I prezzi delle bevande e dei prodotti surgelati mostrano invece una crescita vicina al punto percentuale, evidenziando una inversione di tendenza rispetto alla contrazione registrata fino ai
primi mesi del 2008.

Infine – secondo Unioncamere – “a conferma del fatto che i rincari provengono dalle quotazioni da primato delle materie prime agricole, il cui maggior costo continua ad essere trasferito lungo
la catena produttiva e distributiva, si può osservare come i comparti della cura casa e persona mostrano oggi gli stessi tassi tendenziali visti alla fine dello scorso anno e non
molto lontani dalla sostanziale stabilità“.

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