Clima: l'opinione pubblica mondiale chiede di fare presto

«Guardiamo alle prossime ore con ottimismo e con grandi speranze, il fatto che in questi anni è molto cresciuta nell’opinione pubblica mondiale una forte sensibilità verso
la questione climatica, rappresenta oggi una sollecitazione per tutti i Paesi partecipanti ad impegnarsi nel raggiungimento di sintesi operative».

Il Sottosegretario all’Ambiente Gianni Piatti, è convinto infatti che «sarebbe del tutto irresponsabile da parte dei partecipanti, non tenere in considerazione questa rinnovata
consapevolezza popolare che a livello mondiale chiede di fare presto e bene.
C’è un bel clima qui a Bali – racconta il Sottosegretario – anche perché nei blocchi noti, come gli Stati Uniti, si intravedono delle crepe. Infatti proprio la delegazione
statunitense è stata accompagnata qui a Bali dalla decisione con cui il proprio Senato impegnava il Paese a darsi degli obiettivi di riduzione dei gas serra molto più impegnativi
e questa volta vincolanti. Atteso nelle prossime ore l’intervento di Al Gore su questi aspetti.
Confidiamo dunque – conclude Piatti – nella possibilità concreta che si possa stabilire un calendario il più ravvicinato possibile e che sia caratterizzato da obiettivi stringenti
e in continuità con l’azione di Kyoto».

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