L'assessore Toscano Betti a Bali alla conferenza Onu sui cambiamenti climatici

By Redazione

Toscana – Parteciperà anche la Regione Toscana alla conferenza dell’Onu in corso a Bali (Indonesia) sui cambiamenti climatici, a rappresentarla ci sarà l’assessore alla
difesa del suolo e alle risorse idriche Marco Betti, che aprirà sabato 8 dicembre, primo appuntamento di una fitta agenda di incontri tecnici e politici, la sessione della Rete dei
governi regionali per lo sviluppo sostenibile sul tema ‘I contributi delle Regioni contro i cambiamenti del clima’.

«La Toscana – afferma l’assessore Betti – non poteva non essere presente a questo importante evento internazionale che apre i negoziati per un nuovo accordo sul clima post-2012. Per la
prima volta inoltre, a riconoscimento del ruolo che le Regioni possono assumere nei cambiamenti di stili di vita e dei modi di produzione e consumo, verrà data la parola al portavoce
della rete dei governi regionali nella sessione conclusiva del 14 dicembre, di fronte a tutti gli Stati membri dell’Onu».

«La nostra regione – prosegue Betti – si sta impegnando per contribuire a ottenere dei risultati concreti nell’ambito della riduzione delle emissioni, della mitigazione degli effetti e
dell’adattamento ai cambiamenti di clima, e ha messo a punto, con il Piano regionale di azione ambientale, una serie di strumenti specifici e di azioni per la sostenibilità».
Insieme alla Toscana presenteranno le loro strategie e politiche anti-effetto serra anche le regioni Catalogna, Paesi Baschi e Galizia (Spagna), Fiandre (Belgio), Western Cape (Sudafrica), Nord
Sumatra (Indonesia), San Paolo (Brasile).

Nella scaletta della trasferta in Indonesia dell’assessore regionale c’è anche un altro appuntamento di rilievo. Il giorno 15 dicembre Betti si recherà infatti sull’isola di Nias
dove inaugurerà il primo dei tre edifici della scuola elementare che la Regione Toscana sta realizzando nell’ambito del suo progetto di ricostruzione ecosostenibile post-tsunami che la
Ue ha cofinanziato al 90%. Gli altri partner dell’iniziativa sono il governo regionale del Nord-Sumatra, l’associazione no-profit Medina, il centro di ricerca interuniversitario Abita, e la
Rete internazionale di regioni per lo sviluppo sostenibile.

Per costruire la scuola in un’area esposta a rischio di terremoti e maremoti e diffondere una cultura del costruire che abbini le conoscenze e le tradizioni locali con tecnologie che tutelino
gli abitanti e salvaguardino l’ambiente vengono utilizzati i materiali e know-how locali. Sono stati installati inoltre impianti per la depurazione delle acque reflue e per la raccolta delle
acque piovane. Per diffondere la conoscenza di queste buone prassi è in atto anche un programma di formazione ‘sul campo’, che ha già addestrato più di 260 allievi. In
questo ambito va segnalata poi la produzione di un manuale di costruzione antisismica in lingua Nias, il dialetto parlato sull’isola, che stanno usando tutte le organizzazioni internazionali
per i progetti di ricostruzione.

La collaborazione tra la Toscana e Nias potrebbe arricchirsi anche di un’altra iniziativa, la traduzione in lingua Nias, in indonesiano e in inglese del libro ‘Viaggio a Nias’ che l’esploratore
fiorentino Elio Modigliani scrisse nel 1880, dopo la visita all’isola. Una delle rare copie è conservata proprio nel museo di Nias che è stato creato lì da un pastore
protestante, padre Giovanni.

Lorenza Pampaloni

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