Clima, i ghiacci si sciolgono a ritmi più rapidi del previsto

Clima, i ghiacci si sciolgono a ritmi più rapidi del previsto

 

Le calotte polari ghiacciate, attorno al Polo Nord e Sud, si stanno sciogliendo a un ritmo piu’ rapido del previsto: la conferma arriva dalla piu’ importante ricerca internazionale
condotta negli ultimi 50 anni sulle regioni polari, zone che sono un vero e proprio barometro del surriscaldamento globale.

Per due anni, dal marzo del 2007 fino al mese prossimo, 10.000 scienziati di oltre 60 Paesi, sotto l’egida delle Nazioni Unite, hanno lavorato al cosiddetto Anno Polare Internazionale,
un campagna nell’Artico e nell’Antartide, dove sono state esplorate in aree in cui l’uomo non si era mai spinto prima.

“Neve e ghiaccio stanno diminuendo in entrambe le regioni polari, il che porta conseguenze al sostentamento umano, alle vita faunistica e floreale locale, alla circolazione atmosferica
locale e al livello del mare”, si legge in una sintesi del rapporto.

Il documento conclusivo sara’ pronto quando tutti i progetti e le missioni saranno concluse, ma gia’ adesso si puo’ anticipare che il riscaldamento dell’Antartide e’ molto piu’ esteso
di quello che si pensava e che il ghiaccio della Groenlandia si scioglie a ritmi sempre piu rapidi. “Appare evidente che tanto le calotte polari della Groenlandia che l’Antartide stanno
perdendo massa e che, di conseguenza, cresce il livello del mare, e che la media della perdita di ghiaccio dalla Groenlandia sta aumentando”.

Le conclusioni sono ancora piu’ gravi dei dati raccolti dal Gruppo Intergovernativo contro il Cambio Climatico (IPCC), l’organismo anch’esso sponsorizzato dall’Onu, insignito del
Nobel.L’innalzamento del livello dei mari e’ una delle manifestazione del surriscaldamento che piu’ preoccupa gli esperti, per le gravi conseguenze che puo’ avere su alcuni Paesi e
isole. “Da un lato, causera’ l’ingresso di acqua salata nei sistemi acquiferi impiegati per il consumo e l’irrigazione, dall’altro, fenomeni come gli ‘tsunami’ avranno effetti piu’
devastanti”, ha detto il segretario generale dell’organizzazione Metereologica Mondiale (OMM), Michael Jarraud.

Non solo. Durante le rilevazione, si e’ confermato che “l’estensione del ghiaccio marino perenne nell’Artico in estate si e’ ridotto approssimativamente di un milione di chilometri
quadrati, fino a raggiungere la dimensione piu’ ridotta da quando sono iniziate le registrazioni satellitari”. Una situazione che innesca un vero e proprio circolo vizioso: i ghiacci
che si disciolgono provocano il riscaldamento dell’acqua, che a sua volta fa sciogliere sempre piu’ il permafrost, che fa liberare il metano e il gas fuoriuscito favorisce l’effetto
serra.

 

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