Clima: dal G8 impegno su lungo periodo

By Redazione

I ministri dell’Ambiente del G8 esprimono una forte raccomandazione per dimezzare le emissioni di gas responsabili dell’effetto serra entro il 2050.

Nell’annuncio finale del summit di Kobe c’è poco spazio, a causa delle marcate divergenze emerse, per l’obiettivo di medio termine del 2020 su cui l’Unione europea (e la Germania in
particolare) ha puntato in modo rilevante. Mentre si affida alle «nazioni sviluppate» il compito e la responsabilità di prendere l’iniziativa sul taglio delle emissioni.

«Siamo convinti – dice il ministro Stefania Prestigiacomo commentando le tre iniziative sottoscritte a Kobe – che la collaborazione internazionale, le 3R (raccolta, riciclaggio,
riutilizzo, ndr) e la biodiversità sono aspetti fondamentali di cui terremo conto nel prosieguo dei lavori. Così come delle relazioni con i Paesi in via di sviluppo con i quali
organizzeremo un lavoro il più inclusivo possibile per centrare gli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti».

Per l’Italia il prossimo sarà un anno importante, in quanto reggendo la presidenza del G8, dovrà gestire le trattative per il protocollo post Kyoto. Il prossimo summit ambientale
del G8, anticipa Prestigiacomo, si terrà «in primavera nel Sud Italia e spero di poterlo organizzare in Sicilia, la mia regione».

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