Clima, Prestigiacomo: «da rivedere intesa UE su emissioni»

L’Italia vuole ridiscutere lo schema raggiunto con l’Unione europea sul taglio delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra prima della conferenza di Copenhagen che a dicembre 2009
sarà, secondo i piani, chiamata a ratificare l’accordo post Kyoto.

E’ il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ad affermarlo a margine dei lavori del G8 in corso a Kobe. «Bisogna riavviare le discussioni al più presto – ha detto il
ministro – in considerazione del fatto della difficoltà di raggiungere gli obiettivi. Il protocollo di Kyoto ci indicava una riduzione delle emissioni del 6,5% annuo fino al 2012, ma,
invece di diminuirle, le stiamo aumentando del 12% annuo».

Ci sono «investimenti da fare e c’è già un gap del 18% annuo. Ora – ha aggiunto Prestigiacomo – il governo precedente si è impegnato a un altro taglio del 18% annuo
fino al 2020, nell’ambito del 20% complessivo dell’Unione Europea. Ma com’è possibile fare questo considerando che c’è pure un’economia in forte difficoltà? E’ stato
approvato uno schema che, invece, aiuta paradossalmente uno Stato come la Germania che ha impianti di carbone altamente inquinanti. Anche la Francia, del resto – ha concluso Prestigiacomo – ha
difficoltà ad attuare i parametri di Kyoto».

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