Città dei motori, siglata intesa con enti locali
15 Maggio 2008
Milano – L’obiettivo è uno studio del territorio, che sarà affidato al Polo regionale di Mantova del Politecnico, per individuare interventi infrastrutturali e opere di
mitigazione ambientale necessarie per compensare le inevitabili ripercussioni che un progetto complesso come quello della «Città dei motori» avrà sul territorio
mantovano, ai confini con la provincia di Verona, nei Comuni di Trevenzuolo e Vigasio.
Il via libera è arrivato oggi con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che coinvolge Regione Lombardia, Provincia di Mantova e enti locali mantovani, oltre alla Camera di
Commercio. Il documento, condiviso e siglato dagli assessori regionali al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, e all’Artigianato e Servizi, Domenico Zambetti, dal vicepresidente della
Provincia di Mantova, Claudio Camocardi, non è stato sottoscritto dal Comune di Mantova, senza alcun rappresentante all’incontro che si è tenuto oggi nella sede territoriale
mantovana della Regione.
«Lo studio territoriale – ha ricordato l’assesore Boni – punta a una valutazione ampia e approfondita delle problematiche che si presenteranno, una volta realizzato il progetto veneto, in
quella parte del territorio lombardo ai confini con il Veneto.
Anche perché, ricordiamolo, non si tratta solo di un autodromo, ma di un insediamento terziario/commerciale molto articolato».
Un progetto, quello della «Città dei motori» (inserito nel Piano d’Area Quadrante Europa della Regione Veneto), ormai ai blocchi di partenza, che interesserà un’area
complessiva di 400 ettari, con un autodromo, aree tecniche per attività legate ai motori, un’area commerciale al dettaglio e all’ingrosso, un polo logistico e un parco divertimenti
tematico.
«Può non piacere – ha sottolineato l’assessore Zambetti – ma noi non possiamo certo fermare un progetto ormai avviato verso l’inizio dei lavori, previsto per il 2009. Cerchiamo,
con un’azione condivisa tra tutti gli enti locali coinvolti, di realizzare quelle infrastrutture e individuare le soluzioni necessarie per valorizzare il territorio provinciale a ridosso del
confine veneto».
Lunedì 19 maggio il progetto sarà esaminato dalla Giunta provinciale mantovana, come ha preannunciato il vicepresidente Camocardi, che ha sottolineato, a riguardo, «la forte
volontà di collaborazione del Politecnico».




