Città dei Motori, Boni: «ridefinire opere viabilità»
14 Marzo 2008
Mantova – Quattro mesi di tempo per ridefinire gli interventi infrastrutturali e le opere di mitigazione ambientale necessarie per compensare le inevitabili ripercussioni che
un progetto complesso come quello della «Città dei motori» avrà sul territorio mantovano, ai confini con la provincia di Verona, nei comuni di Trevenzuolo e Vigasio.
Progetto ormai ai blocchi di partenza, che interesserà un’area complessiva di 400 ettari con un autodromo, aree tecniche per attività legate ai motori, ma soprattutto un’area
commerciale al dettaglio e all’ingrosso, un polo logistico e un parco divertimento tematico.
Sulla necessità di focalizzare gli interventi viabilistici e ambientali si sono ritrovati d’accordo oggi Provincia di Mantova, Regione Lombardia ed enti locali. In concreto, lo strumento
operativo è la definizione di un protocollo d’intesa necessario per affidare al Polo regionale di Mantova del Politecnico uno studio finalizzato ad analizzare l’ambito territoriale
mantovano ai confini con la provincia di Verona.
Saranno chiamati a collaborare, insieme ai Comuni, anche la società Autobrennero e la Camera di Commercio di Mantova.
«Anche perchè – ha ricordato oggi Domenico Zambetti, assessore regionale all’Artigianato, incontrando gli enti locali insieme all’assessore al Territorio, Davide Boni – non
possiamo certo fermare questo progetto, ormai avviato verso l’inizio dei lavori, previsti per la metà del 2009». Posizione condivisa, alla fine, anche dagli enti locali mantovani
che oggi, insieme ai vertici della Provincia (il presidente Maurizio Fontanili e il vice presidente Claudio Camocardi), hanno incontrato gli assessori regionali.
«Non c’è tempo da perdere – ha sottolineato l’assessore Boni -, anche se il rischio è fare opere di tamponamento che non servano a nessuno. Particolare attenzione
sarà data alle opere di viabilità, per quanto nulla sia stato individuato per questa parte di territorio nel Piano territoriale di coordinamento provinciale così come nel
Piano regionale di sviluppo. Senza dimenticare l’aspetto ambientale, con i riflessi generati dall’aumento dei flussi di traffico che il nuovo insediamento genererà. L’assessorato
regionale alle Infrastrutture – ha aggiunto Boni – ha stanziato 20.000 euro per studiare le priorità viabilistiche alla base del protocollo d’intesa.
Completata l’analisi, compreso l’impatto territoriale, paesaggistico e ambientale, saranno individuate le misure di mitigazione ambientale e le azioni per reperire le risorse economiche
necessarie. I tempi sono molto stretti: quattro mesi per avere il dettaglio delle opere e i dettagli sui tempi di realizzazione».





