Cibo, Salute e Ortodonzia – Convegno a Salerno

Cibo, Salute e Ortodonzia – Convegno a Salerno

Salerno, 16 giugno 2017

Le problematiche della libera professione.
Il Presidente Regione Campania De Luca: stop a logiche di ricatti

Sono state giornate dense di incontri al Gran Hotel Salerno, struttura a cinque stelle, che ha visto protagonisti medici e liberi professionisti, provenienti dalle diverse città italiane. Le tematiche dibattute nell’ambito del Corso di aggiornamento della IAO (Italian Academy of Osseointegration) sono state relative alle opzioni terapeutiche per il trattamento delle agenesie dentarie, ed il recupero dei denti inclusi. Ciascuno dei dentisti, tutti autori di pubblicazioni internazionali, ha relazionato per circa un’ora, servendosi di supporti multimediali. Subito dopo il saluto delle istituzioni, i lavori sono stati introdotti dai dottori E. Vaia e M. Musilli.

image 2Il primo, odontoiatra napoletano, esperto di parodontologia e chirurgia orale, ha introdotto l’approccio chirurgico nei casi di riabilitazione implantare come risoluzione delle agenesie e l’approccio chirurgico da osservare nei casi di esposizione degli elementi dentari inclusi. Parallelamente, il dottor Marino Musilli, specialista in ortognatodonzia, ha affrontato da un punto di vista ortodontico i temi della giornata (terapia delle agenesie e recupero dei denti inclusi) descrivendo le opzioni terapeutiche più adeguate in rapporto alle necessità, all’età, all’estetica ed alla funzione del singolo paziente, proponendo scelte terapiche individualizzate in rapporto alle differenti situazioni riscontrate. Le soluzioni innovative rendono più facile l’accettazione del percorso di cura da parte del paziente, perché l’ortodonzia può essere anche non visibile. Dipende dai casi clinici.

imageDurante il dibattito mi sposto in platea, la sala è gremita e l’argomento sembra accendere l’interesse anche tra i non esperti del settore, perché la sanità nelle regioni del Sud Italia è materia che scotta. Allora mi guardo intorno alla ricerca di qualche medico da intervistare e la mia attenzione si sposta sul dottor Di Paola, siracusano, esperto in chirurgia orale. Gli domando a che punto siamo in Italia con i progressi nell’ambito, lui mi risponde: “Ci troviamo all’avanguardia soprattutto per ciò che riguarda gli aspetti connessi alle discipline implantologiche e alla ricostruzione ossea, con l’aiuto delle moderne soluzioni a disposizione è possibile riabilitare casi complessi, ottenendo eccellenti risultati”.

Un fuori programma ha destato l’attenzione della platea: la presenza del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, con impeto ha acceso una luce su problematiche della libera professione. “Il mio sogno – ha detto – è eliminare la burocrazia, la sanità pubblica in Campania presenta nomine di incarichi di rilievo, decise a livello politico e non secondo un criterio meritocratico. La sanità è in una fase di stallo; in questo sistema malato sono cresciute aree di potere; e hanno spazzato via i ricatti di chi abusa della propria firma, se c’è gente che opprime deve essere mandata via”.
La prima cosa da sanare in Campania sarebbe il buco finanziario; da cui deriva un arresto dei fondi europei. Proprio qualche giorno fa, a proposito delle affermazioni minatorie, sul quotidianosanità.it è stato pubblicato un articolo, con protagonista lo stesso De Luca accusato di indebite pressioni nei confronti di alcune aziende ospedaliere, ma conoscendo le stanze dei bottoni campane appare chiaro che il Presidente sia stato messo in difficoltà, dichiarando di nutrire sentimento di fiducia nei confronti della magistratura. Determinate vicende non devono stupirci, perché accentano forme di prassi, artefici dell’attuale condizione di cancrena della regione Campania.

È accaduto in passato, ma succede anche oggi che per un ricovero sia necessario attendere una giornata, i medici sono obbligati a prestare la propria opera a più reparti. Medicina, possibilità del tavolo di concertazione, presenza delle Istituzioni, una regione accogliente e controversa, saranno state le ragioni alla base dell’interesse collettivo, che ha spronato l’uditorio a partecipare. Una categoria compatta, determinata a dare vita, con il confronto a cambiamenti di ordine pratico e teorico.

Una breve pausa e la giornata è ripartita con le relazioni dei dottori Alfonso Caiazzo, specializzato in chirurgia orale e maxillo facciale e il dottor Federico Brugnami, chirurgia orale. A due hanno esplicitato la questione degli stimoli chirurgici sull’osso per produrre cambiamenti e la corticotomia, tecnica adoperata in ausilio all’ortodonzia per ridurre l’eventualità di intervenire con estrazioni in caso di parodonto non in stato ottimale (tessuto composto da osso, cemento e gengive).

Autori di una pubblicazione importante, in lingua inglese, hanno continuato sempre sulla ortodonzia assistita dalla corticotomia, un approccio terapeutico congiunto che permette nuove possibilità negli spostamenti ortodontici. 
A concludere la sessione della mattina il dottor Roberto Barone, odontoiatra fiorentino, ha discusso della terapia chirurgica degli inclusi fino ad interventi che mirano a prevenire situazioni difficili da gestire con una chirurgia “intercettiva”, quando possibile una diagnosi precoce. 
La prevenzione è una tematica delicata, soprattutto in età scolare, diffondere il messaggio contribuisce a sottoporsi ai regolari controlli per preservare il sorriso dai primi anni di vita.

Odette Paesano
Inviata Speciale
Newsfood.com/Salute

 

Redazione Newsfood.com

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