CIA: La montagna si tutela e si valorizza con un maggior sostegno all’impresa agricola e alla sua multifunzionalità

CIA: La montagna si tutela e si valorizza con un maggior sostegno all’impresa agricola e alla sua multifunzionalità

La Cia esprime apprezzamento per il recente voto del Parlamento europeo con il quale si sollecita una strategia Ue integrata per le zone montane che garantisca i servizi di interesse
generale e valorizzi il ruolo dell’agricoltura.

Chiesti interventi a favore dei giovani agricoltori, dell’industria lattiero-casearia, degli allevatori, dei prodotti tipici di alta qualità (Dop e Igp) e delle razze
autoctone.

Un voto importante che conferma come la società e l’economia non possono fare a meno delle risorse delle montagne, delle loro indiscusse biodiversità, dei paesaggi,
delle acque, delle tradizioni, del legno, delle fonti rinnovabili, degli spazi per lo sport e il tempo libero e soprattutto dei prodotti tipici agroalimentari. Così la
Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta con soddisfazione l’approvazione, a larghissima maggioranza, da parte del Parlamento europeo di una relazione, presentata
dall’europarlamentare Michl Ebner, nella quale si sollecita una strategia Ue integrata per la montagna che garantisca i servizi di interesse generale e valorizzi il ruolo
multifunzionale dell’agricoltura.

La Cia rileva che la relazione chiede, inoltre, maggiore sostegno ai giovani agricoltori, all’industria lattiero-casearia, agli allevatori, ai prodotti tipici di qualità (Dop e
Igp) e alle razze autoctone. Non solo. Il Parlamento europeo sottolinea l’esigenza di promuovere lo sfruttamento sostenibile di pascoli e risorse idriche, una strategia forestale
e la pianificazione urbanistica.

Gli agricoltori -evidenzia la Cia- svolgono, d’altra parte, una funzione centrale per la tutela e la valorizzazione delle montagne. Occorre, perciò, favorire
l’iniziativa delle imprese, garantendo strumenti, supporti e soprattutto condizioni di crescita e di competitività. Le stesse produzioni tipiche agricole e forestali
montane, oltre ad essere in linea con i criteri di gestione sostenibile delle risorse naturali, alimentano, di fatto, percorsi di marketing territoriali che, in un momento in cui
è necessario adeguare i comportamenti alle esigenze di lotta all’inquinamento climatico e alla perdita di biodiversità, diventano un elemento di competizione tra
sistemi complessi.

La Cia evidenzia che l’identità delle montagne ha bisogno di essere tenuta viva da un’equilibrata distribuzione e da una permanenza sul territorio di servizi sociali
e pubblici. E’ necessario contribuire all’insediamento dei giovani, in particolare in agricoltura, ad elevare le condizioni di vita e di lavoro anche con un sostegno
strutturale agli investimenti. Il governo del territorio, in particolare di queste aree, passa attraverso un sostegno diretto a chi vive ed opera in montagna.

L’agricoltore di montagna e l’azienda multifunzionale, per la Cia, sono soggetti che devono essere positivamente coinvolti in un processo di valorizzazione economica,
sociale ed ambientale delle aree montane. In tale ottica è necessario un impegno più puntuale da parte dell’Unione europea per sviluppare una strategia globale che
sostenga efficacemente le zone montane valorizzando attività fondamentali come quella agricola.

Il voto dell’Assemblea di Strasburgo è un punto fermo per dare impulso ad un’azione nuova verso la montagna. Per questo motivo la Cia evidenzia che dalla verifica
dello stato di salute della Pac e dal “libro verde” sulla politica di coesione devono scaturire rinnovate strategie e misure in favore delle aree di montagna. Interventi che
facciano crescere un rinnovato patto fra aree montane, di fondovalle e di piano su interessi condivisi e coesi.

La Cia auspica, quindi, che questo importante voto del Parlamento europeo possa aprire la strada ad un’azione anche in Italia per un adeguamento della legge sulla montagna,
consentendone una più aggiornata e concreta attuazione.

 

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