Cia di Reggio Emilia: anni da ungulati, qualche segnale di speranza

«Abbiamo accolto positivamente le proposte che l’Assessorato provinciale alla Caccia ci ha presentato in un incontro martedì scorso (ieri 22 luglio), si tratta secondo
il nostro punto di vista di un piano interessante per il controllo degli ungulati, che se applicato potrebbe consentire dei miglioramenti nella situazione, che con la presenza di troppi capi di
questi selvatici, rappresenta ormai un problema di prima grandezza per gli agricoltori, soprattutto in collina e montagna». Ad esprimersi in questi termini è il
direttore della Cia di Reggio Emilia Francesco Zambonini, che ha partecipato all’incontro.

«Ma oltre a segnalare i danni diretti che questi ungulati arrecano alle produzioni agricole con tutte le conseguenze del caso, dal mancato approvvigionamento dei foraggi, ai
problemi di carattere ambientale e sanitario -prosegue Zambonini-, vorrei sottolineare l’esigenza di affrontare una volta per tutte questo problema. In questa direzione merita di essere
sottolineata l’iniziativa che nei giorni scorsi i presidenti regionali di Cia-Confagricoltura-Copagri hanno intrapreso, indirizzando una lettera a tutti i consiglieri regionali per chiedere che
nell’assestamento di bilancio regionale, fosse compiuto un ulteriore sforzo per integrare il capitolo relativo al risarcimento dei danni».

«Ad integrare questa indispensabile maggiore disponibilità – afferma il direttore Cia – ribadisco le nostre proposte in materia di indennizzi: unificazione delle
procedure di indennizzo dei danni fra i diversi enti (ATC, Provincia, Ente Parco, AFV) con la costituzione di uno sportello unico per i danni e l’adozione di modalità comuni di
valutazione e liquidazione dei danni stessi, nel rispetto dei tempi previsti dalla legge 241/90. Adozione inoltre di un prontuario con l’introduzione di parametri tecnico-economici
diversificati per coltura, per la valutazione e liquidazione dei danni, sia diretti che indotti alle colture, quali la perdita della qualità del prodotto e/o dei suoi derivati, (ad
esempio: formaggio Parmigiano Reggiano)».

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