Cia Basilicata: maggio mese per il sociale

By Redazione

Potenza – Un mese per il sociale: è il programma di iniziative promosso in Basilicata dalla Cia e dal sistema confederale (Patronato Inac, Anp-Associazione nazionale pensionati,
Ancca-Associazione nazionale coltivatori a contratto agrario, Caf e Ases-Associazione Solidarietà e Sviluppo) con un fitto calendario di iniziative, al centro la tutela sociale oltre del
mondo agricolo, della famiglia e dei cittadini con un merodo di intervento fortemente innovativo.

Si comincerà sabato 10 maggio 2008 con «Inac in piazza», il Patronato Inac per il terzo anno consecutivo incontrerà i cittadini nelle piazze dei due capoluoghi e di
numerosi comuni lucani. La manifestazione sarà dedicata ad un tema di grande interesse e attualità, le pensioni: come salvaguardare il potere di acquisto e costruire le pensioni
di domani.

Il 10 maggio prossimo, l’ Inac inviterà i cittadini a non stare alla finestra ma a scendere in piazza per «chiuderla» sulle pensioni. Nei gazebo informativi, gli operatori
del patronato saranno a disposizione dei cittadini anche per offrire consulenza e informazioni sui servizi che il patronato svolge in campo socio-previdenziale.

Tra le altre iniziative in programma, l’adesione domenica 11 maggio alla nuova edizione di «PiccolaGrandeItalia», la festa dei piccoli Comuni che in Basilicata sono per la grande
maggioranza comuni rurali; il 14 maggio la partecipazione alla Giornata mondiale della donazione del sangue con la sottoscrizione di un protocollo Cia-Avis Basilicata per accrescere la
donazione volontaria; progetti di gemellaggio tra le Associazione dei pensionati della Cia di Basilicata, Puglia, Campania e Calabria per lo scambio di ospitalità in aziende
agrituristiche.

Il mese del sociale si concluderà il 27 maggio prossimo con un convegno sul ruolo del Patronato e lo stato sociale in Basilicata.

«Le iniziative -precisa Vito Pace, direttore regionale dell’Inac – hanno un doppio obiettivo: il primo di carattere interno-organizzativo per rafforzare il sistema di servizi e
prestazioni a favore dei coltivatori e dei cittadini, trasformando i nostri 18 Uffici zonali del Patronato in uffici di Segretariato sociale, e per introdurre lo strumento del Fascicolo di
famiglia che rappresenta una sorta di «passaporto sociale» della famiglia nei confronti della Pubblica Amministrazione; il secondo per definire le azioni da mettere in campo
nell’ambito delle scelte a cui è chiamata la Regione in attuazione del Psr 2007-2013 per la qualità della vita e dei servizi socio-sanitari-assistenziali nelle aree rurali. Il
sistema della Cia -continua Pace- con le oltre 30 mila pratiche dell’Inac, i 12.500 iscritti all’Associazione pensionati, i 3.000 all’Ancca e le oltre 10 mila pratiche del Caf, intende
rafforzare la propria attenzione ai problemi del sociale».

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