700 storie in 12 pagine: l'Italia che «fa bene» in un solo giornale

Roma – A Loreto Luigi assieme ad un gruppo di amici ricicla tappi da bottiglia, con il ricavato sostiene alcuni progetti nelle popolazioni del sud del mondo, a Verona
Sabrina lavora per il progetto «Last minute market» che recupera merci invendute nei supermercati messe poi a disposizione di persone bisognose.

Poi c’è Mario Cicero, sindaco di Castelbuono (Pa) che ha deciso di realizzare la raccolta differenziata con l’asino facendo allo stesso tempo «economia ed
ecologia». Raffaella invece, a Roma, coordina trecento anziani che hanno aperto una sartoria solidale per «non sentirsi soli». Cuciono per i bambini poveri
del quartiere e organizzano mercatini il cui ricavato è donato alle famiglie indigenti della capitale.

Sono solo alcune delle 700 storie dell’Italia che «fa bene» raccolte dalle Acli in giro per il Paese nell’ultimo anno con la campagna Scommessa
Italia
e presentate oggi pomeriggio nella terza giornata del 23° Congresso nazionale delle Acli. 700 «buone notizie» tutte raccolte in un giornale speciale, un
tabloid di dodici pagine a tiratura limitata, per raccontare un Paese diverso
: più pulito, più solidale, più culturalmente avanzato, più accogliente,
più sorridente, più teso al bene comune.

E’ un’Italia del «fare bene» che nasce ed opera in ogni dove: nelle scuole, nelle aziende, nelle cooperative, nei circoli, nelle associazioni, nelle famiglie, nelle
strutture di accoglienza, anche nelle pubbliche amministrazioni. Un’Italia silenziosa e spesso silenziata, minore ma non minima, fatta di gente normale, tantissime persone che
lontano dai riflettori che scommettono su un futuro un Paese migliore. Questa «scommessa» è il senso della campagna che le Acli hanno voluto realizzare, scoprendo un Paese
più bello e più ricco di quello normalmente raccontato.

«Dobbiamo scommettere su questo Paese – afferma il presidente Andrea Olivero – su queste persone che abitano
operosamente i nostri territori, le nostre città, le nostre province. Dobbiamo innanzitutto prestare orecchio e dare loro voce. Questa è l’Italia che lavora ogni giorno per il
bene comune, con impegno e coraggio, fantasia e creatività».

Un video presentato al Congresso presenterà alcune di queste 700 storie attraverso i volti e le voci dei protagonisti: «Ho fatto del mio lavoro un aiuto
concreto per gli altri. Mi reputo molto fortunata», racconta Sabrina del progetto Last Minute Market, che ha l’obiettivo di recuperare dal commercio le merci invendute per
distribuirle alle perosne più bisognose. E Nunzio, pastore abruzzese che ha deciso di andare in Afghanistan per insegnare semplici tecniche di riproduzione del formaggio
alla gente del posto afferma: «Non sento di essere una notizia, non ho fatto niente di speciale. Aiutare gli altri significa in primis aiutare se stessi».

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