Cia Basilicata: assemblea degli agricoltori della Val d'Agri
14 Dicembre 2007
Basilicata – Un’assemblea con la partecipazione di oltre 200 agricoltori, allevatori zootecnici e operatori agrituristici della Val d’Agri si è svolta a Galaino di Marsiconuovo
per iniziativa della Cia Basilicata, il responsabile zonale della Cia, Nicola Pisano, ha evidenziato il “grave stato di malessere sociale che si registra nel mondo agricolo valigiano” e che “i
segnali di crisi dei comparti ortofrutta, zootecnia da latte, cerealicoltura, che nella valle sono quelli a maggiore diffusione, continuano ad accrescere l’indebitamento dei titolari delle
aziende.
Le delusioni degli agricoltori – ha continuato – sono in particolare riferite all’attuazione del PO Val d’Agri che non hanno prodotto alcun beneficio diretto all’agricoltura valligiana e in
verità nemmeno alle altre attività produttive ed economiche”. Quanto all’annunciato provvedimento sul risparmio della bolletta del gas domestico, Pisano ha sostenuto che “il mondo
agricolo e rurale rischia di non trarre un vantaggio diretto, tenuto conto tra l’altro che monte contrade e aree rurali sono prive di rete di gas metano, e che invece le richieste da tempo
presentate riguardano la gratuità o comunque sgravi fiscali per la riduzione del costo del gasolio agricolo in modo da ridurre i costi delle aziende non solo per l’uso dei mezzi nei
campi ma per il riscaldamento di stalle e serre. Di qui l’impegno a definire un “tavolo” con il presidente De Filippo e l’assessore all’Agricoltura Roberto Falotico”.
Tra i problemi evidenziati dagli agricoltori e dirigenti della Cia la situazione dei gravi ritardi accumulati dall’Arbea nella liquidazione delle pratiche di aiuti comunitari. Il presidente
regionale della Cia Donato Distefano in proposito ha ricordato il recente documento con il quale sono stati sollecitati il governo regionale e l’assessore all’Agricoltura, in particolare, a:
-farsi carico con immediatezza del disagio vissuto da migliaia di agricoltori nel apporto con Arbea cercando di rimuovere rapidamente ostacoli e difficoltà esistenti;
-fare il punto sul reale stato di tenuta di Arbea oggi ed in prospettiva. L’attuale strutturazione dell’ Organismo pagatore regionale fa emergere notevoli perplessità sulla futura
gestione del Psr 2007/2013 essendo l’Arbea la struttura di rendicontazione della spesa in agricoltura;
-convocare una riunione specifica per ufficializzare percorsi, soluzioni da adottare finalizzati a rimuovere definitivamente lo stato di grande difficoltà in cui versa Arbea e che
riversa ulteriori sofferenze sulle aziende agricole lucane;
-istituire un momento di coordinamento e confronto permanente tra Regione, Arbea, organizzazioni agricole.
Distefano ha sottolineato che “siamo arrivati a fine anno e circa un migliaio di pratiche a controllo relative ad annualita’ precedenti (2004/2005/2006) risultano ancora “bloccate”. Per la Cia
la misura è colma: siamo di fronte a inspiegabili, ingiustificabili e deprecabili ritardi che penalizzano gli agricoltori, che da mesi ed in alcuni casi da anni sono in attesa di vedersi
riconosciuto un loro sacrosanto diritto. Un dato che rafforza la percezione diffusa di un contorto rapporto tra cittadino o operatore economico e la pubblica amministrazione. “Non è
più tollerabile -ha detto Distefano- che il delicato, complesso, minuzioso e faticoso, lavoro delle organizzazioni agricole e dei Centri assistenza agricola venga inficiato da
inammissibili ritardi, né si può continuare ad assistere a rimbalzi di responsabilita’ nella cosiddetta triangolazione Arbea-Dipartimento-Agea”.




