Chiusa Artigiana 2008 dopo 131 eventi in 33 giorni

Milano – Due anni di vita, ma è già consolidato il marchio di ‘Artigiana’, la rassegna promossa dalla Regione Lombardia per portare in piazza le potenzialità
dell’economia artigiana in fatto di qualità e di legame con il territorio lombardo, e i fatti hanno dato ampiamente ragione ai promotori, che hanno tratto oggi le conclusioni nel corso
di un dibattito svoltosi al Palazzo dei Giureconsulti: Domenico Zambetti, assessore regionale all’Artigianato e Servizi, Francesco Bettoni, presidente di Unioncamere Lombardia, e Pier Andrea
Chevallard, direttore generale, Salvatore Luca, presidente del CLAAI, in rappresentanza di tutte le associazioni artigiane che hanno creduto e scommesso sull’iniziativa.

Qualche numero: 131 manifestazioni, sparse in tutte le province della Lombardia, fatte di convegni, concerti, esposizioni, ma anche mostre-mercato e visitor experience, organizzati da 90
diversi soggetti; 18.000 partecipanti attivi; 80.400 visitatori, tra cui 3.500 studenti di 86 scuole. «Sono 500 le imprese – ha spiegato Zambetti – che hanno aderito alla nostra proposta
di dare visibilità a un lavoro e a una produzione che in Lombardia dispongono di tutti i canoni dell’eccellenza. Si tratta di soggetti profondamente legati al territorio, con radici che
vanno ben oltre il dato economico, entrando a far parte del patrimonio storico e culturale delle loro comunità».
«Una dimostrazione – ha sottolineato Bettoni – della grande capacità di adattamento del nostro artigianato, che ha compreso come la chiave del successo riposa oggi sulla
capacità di proiettarsi all’esterno, di lasciare i porti sicuri (ma ormai bloccati da una crescita zero, quando non sotto) e buttarsi sui mercati lontani, dove invece lo sviluppo diventa
sempre più irruente».

Uno sforzo di internazionalizzazione che la Regione ha sempre favorito e sostenuto con formazione, finanziamenti, stimoli all’aggregazione e che con ‘Artigiana’ ha aggiunto un altro tassello.
Benvenuti infatti gli ospiti stranieri e in particolare il sottosegretario del Ministero dell’Economia polacca, Rafal Baniak, e l’assessore per le Relazioni Internazionali di San Paolo del
Brasile e presidente della SP Chamber of Commerce, Alfredo Cotait Neto.
«La competitività del nostro artigianato – ha detto ancora Zambetti – dipende anche dal successo con cui la tradizione vive in prodotti estremamente moderni, incarnazione di quel
‘Lombardy style’ che ci fa essere apprezzati, unici ed inimitabili, anche sul panorama internazionale. Innovare significa reagire istantaneamente, con efficacia ed efficienza, agli stimoli dei
mercati. Ma significa anche internazionalizzare, allargare le proprie prospettive di competitività, alimentare sinergie tra paesi. Sono dunque particolarmente felice della presenza delle
due delegazioni straniere, una prova concreta di come l’assessorato all’Artigianato e Servizi stia lavorando in una vera e propria ottica globale. L’apertura di tre showroom a Varsavia nel
corso del 2008 (uno a giugno e due a settembre) – ha aggiunto l’assessore all’Artigianato – dimostra esplicitamente il nostro interesse nei confronti di un mercato vivo ed attento alle
innovazioni come quello polacco e conferma un rapporto di immediata operatività tra Regione Lombardia e Polonia».
Zambetti ha infine concluso il suo intervento rivolgendosi agli ospiti d’onore di Artigiana 2008, la delegazione brasiliana di San Paolo: «La vostra presenza – ha detto – rappresenta un
momento di continuità rispetto all’azione avviata lo scorso anno. Già allora avevamo definito ed inquadrato quei contenuti e quegli obiettivi di concreta collaborazione che
confluiranno nel Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e Stato di San Paolo del Brasile e che ci apprestiamo a sottoscrivere».

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