Chiesetta delle spine e il Comitato Nazionale “Giuseppe verdi, la sua epoca, la sua terra”

Chiesetta delle spine e il Comitato Nazionale “Giuseppe verdi, la sua epoca, la sua terra”

By Giuseppe

Il recupero della chiesa dell’Annunziata detta delle Spine sta raccogliendo sempre più adesioni. 

Il Comitato nazionale “Giuseppe Verdi, la sua epoca, la sua terra”  appoggia l’ Associazione  Amici della chiesetta Madonna delle Spine (APS) di Castelvetro Piacentino

 

Giampietro Comolli

E’ molto importante che il sindaco, l’assessore e il comune di Castelvetro”, spiega Giampietro Comolli responsabile del Comitato, “siano partecipi in prima fila all’iniziativa perchè l’operazione è complessa e ha bisogno di tempi e di massima attenzione non solo nell’acquisto del rudere, ma soprattutto dopo. Gli interventi di restauro sono cospicui per cui è indispensabile che l’opera di recupero e di destinazione avvenga attraverso bandi pubblici di ampio respiro e valore con anche partecipazione degli enti pubblici locali, Credo che gli enti pubblici possano contribuire già per l’acquisto dell’immobile usufruendo delle agevolazioni fiscali

Giampietro Comolli
Presidente Comitato Giuseppe Verdi

 

 

CHIESETTA DELLE SPINE IL COMITATO NAZIONALE ‘GIUSEPPE VERDI, LA SUA EPOCA, LA SUA TERRA’ APPOGGIA L’ASSOCIAZIONE AMICI DELLE SPINE. IL PRESIDENTE COMOLLI: FONDAMENTALE CHE COMUNE DI CASTELVETRO PARTECIPI A RECUPERO CHIESA

 

Il recupero della chiesa dell’Annunziata detta delle Spine sta raccogliendo sempre più adesioni. Ora è arrivata quella del Comitato nazionale “Giuseppe Verdi, la sua epoca, la sua terra” . Il Comitato appoggia l’ Associazione  Amici della chiesetta Madonna delle Spine (APS) di Castelvetro Piacentino, guidata dal presidente Roberto Formentini, già referente e delegato a Cremona del comitato Giuseppe Verd, per acquisire lo stesso bene e trasformarlo in un luogo dedicato alla cultura musicale, paesaggistica e agraria della bassa piacentina.

Madonna delle spine oggi

 

 

Madonna delle spine… come era

“ E’ molto importante che il sindaco, l’assessore e il comune di Castelvetro”, spiega Giampietro Comolli responsabile del Comitato, “siano partecipi in prima fila all’iniziativa perchè l’operazione è complessa e ha bisogno di tempi e di massima attenzione non solo nell’acquisto del rudere, ma soprattutto dopo. Gli interventi di restauro sono cospicui per cui è indispensabile che l’opera di recupero e di destinazione avvenga attraverso bandi pubblici di ampio respiro e valore con anche partecipazione degli enti pubblici locali, Credo che gli enti pubblici possano contribuire già per l’acquisto dell’immobile usufruendo delle agevolazioni fiscali”.

“Come Comitato – chiosa Comolli – abbiamo informato l’assessore alla cultura del Comune di Piacenza Christian Fiazza e abbiamo già avuto attenzione al progetto da parte della Banca di Piacenza. Ci auguriamo che anche la Fondazione Cassa possa partecipare come intervento culturale sul territorio piacentino, come pure la Diocesi di Fidenza che aveva alienato alla proprietà privata. sarà nostra premura informare tutte le forze politiche e pubbliche della Regione Emilia-Romagna per trovare la strada migliore. La vera sfida non è l’acquisto, quanto trovare i fondi per realizzare il progetto di territorio. E questo deve essere fatto solo dagli enti pubblici” .

Purtroppo, la chiesetta è in abbandono dal 2011. E’ stata spogliata degli arredi e spesso anche recupero materiali edili e costruttivi per altri fini. “Le condizioni attuali sono molto precarie. La richiesta dell’attuale proprietario è di 30.000 euro più le spese notarili. Sarebbe quindi opportuno raccogliere tale importo. Come comitato abbiamo sollecitiamo i 90 aderenti fra privati e associazioni, nazionali ed esteri, a partecipare alla raccolta fondi. Un piccolo sforzo singolo può portare a termine l’obiettivo. E’ possibile fare il versamento attraverso la piattaforma www.retedeldono.it o il conto corrente alla Banca di Piacenza IT53Q0515665270CC0050010695.

L’associazione ha ultimato tutte le pratiche per l’iscrizione al RUNTS il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Per le erogazioni liberali (donazioni) effettuate nei confronti dell’ Associazione Amici della Madonna delle Spine è applicabile una detrazione d’imposta pari al 30% per un importo complessivo non superiore a 30.000 euro o, in alternativa, una deduzione nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato.


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