Chiara Lungarotti parlerà di turismo del vino a Enologica 30

Chiara Lungarotti parlerà di turismo del vino a Enologica 30

Enoappassionato o enoturista di territorio?
Sono queste le categorie in cui si può distinguere il turista del vino: enoappassionato è colui che pianifica la vacanza a partire dal vino, individua con scrupolo la zona
vitivinicola ed anche le cantine da visitare; l’enoturista di territorio è, invece, il turista che vuole in primis visitare le bellezze di un territorio ed, eventualmente, arricchisce la
propria vacanza con la visita in cantina.

Il primo conosce bene il vino, ne è appassionato e vuole approfondirne la conoscenza. Da intenditore qual è, può anche non badare a spese per acquistare il vino che desidera.
Ma è il secondo, l’enoturista di territorio, a rappresentare la vera sfida per il produttore vinicolo perché la sua attenzione deve essere conquistata data la non specifica
conoscenza del vino stesso.

A spiegare come il Movimento Turismo del Vino abbia saputo in diciassette anni attrarre l’interesse di milioni di enonauti – enoappassionati o di territorio – e contribuire a creare una vera e
propria cultura del vino con eventi di successo in grado di rendere la vacanza un’occasione di conoscenza a 360° sarà la Presidente del Movimento Chiara Lungarotti, nell’ambito del
convegno Il turismo del vino: un futuro di successo per le aziende e il consumatore, previsto per venerdì 18 settembre nel programma di Enologica 30 a Montefalco.

Il successo del turismo del vino, secondo la Presidente Lungarotti, sta proprio nel fatto che esso riesce a spingere folle di appassionati di qualsiasi età e livello culturale a conoscere
i territori e le loro tradizioni a partire da un prodotto di prestigio come il vino. Se a questo si aggiunge la qualità certificata dell’accoglienza che si può trovare nelle aziende
socie del Movimento Turismo del Vino, ecco che l’enoturismo diventa un’esperienza indimenticabile per il consumatore e un fattore di successo per l’azienda, di cui quel consumatore
diventerà ambasciatore diretto.

“Il successo del turismo del vino – conclude Chiara Lungarotti – si fonda non solo sulla qualità del prodotto, ma anche sull’impeccabile servizio di ospitalità e sull’offerta
turistica del territorio a vocazione vinicola, valida per ogni periodo dell’anno. Sono proprio questi gli elementi su cui dobbiamo puntare per offrire ad un pubblico sempre più esigente e
preparato una vacanza in linea con le aspettative e per promuovere, attraverso la visita in cantina l’educazione al bere consapevole”.

A confrontarsi sull’argomento, insieme alla Presidente Lungarotti, ci saranno anche Clara Barra, curatrice della Guida Ristoranti del Gambero Rosso, Gioacchino Bonsignore, Direttore Tg5 Gusto,
Giuseppe Cerasa, giornalista de La Repubblica ed esperto enogastronomico, Mauro Colonna, presidente della Strada del Sagrantino, Davide Paolini, giornalista enogastronomico, curatore della
trasmissione Il Gastronauta e Franco Maria Ricci, Presidente AIS e Direttore Bibenda e Duemilavini.

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