Nutrimento & nutriMENTE

CDM da via libera a distributori latte

By Redazione

Roma – Con il superamento degli ostacoli burocratici alla diffusione dei distributori di latte alla spina appena munto si favorisce la diffusione di un sistema di vendita diretta che
offre un prodotto genuino, di alta qualità e con prezzi inferiori di oltre il 40 per cento a quelli di mercato.

E’ quanto afferma la Coldiretti che ha sostenuto il decreto legislativo che ha avuto il via libera del Consiglio dei Ministri e che semplifica le modalità per l’installazione dei
distributori di latte crudo presenti già a centinaia sul territorio nazionale. La rapida diffusione dei distributori automatici di latte fresco – sottolinea la Coldiretti – è il
frutto di un interesse comune di allevatori e consumatori a ridurre le intermediazioni, combattere le speculazioni e garantire una remunerazione adeguata agli allevatori con prezzi convenienti
per i consumatori. Un fenomeno che riguarda anche altri settori con quasi sette italiani su dieci che hanno acquistato vini, ortofrutta, olio, formaggi, e altre specialità direttamente
dalle 48.650 imprese agricole nazionali che offrono questo servizio giudicandolo in maggioranza conveniente, sulla base dei dati dell’Osservatorio nazionale sulla spesa in campagna promosso da
Coldiretti e Agri 2000.

Una tendenza che la Coldiretti intende sostenere con l’apertura nelle città di mercati gestiti direttamente ed esclusivamente dagli imprenditori agricoli delle campagne con l’offerta di
prodotti locali, freschi e di stagione sull’esempio dei Farmers Market diffusi in Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti. Nei distributori è possibile acquistare – spiega la Coldiretti –
“latte crudo” ottenuto direttamente dalla mungitura e non trattato termicamente, a differenza sia del latte fresco pastorizzato che di quello a lunga conservazione (UHT). Si tratta di una terza
possibilità offerta a vantaggio di chi non si accontenta delle offerte tradizionali (UHT o pastorizzato) e vuole invece gustare latte freschissimo tutti i giorni naturalmente in linea
con tutte le normative igienico sanitarie in materia. Il latte fresco appena munto se conservato in frigo dura 48 ore e – sottolinea la Coldiretti – è venduto in tutte le regioni del
Nord dalla Lombardia al Piemonte, dal Friuli al Veneto all’Emilia Romagna ma anche nel Lazio fino alla Puglia. Fare il “pieno” è possibile con una bottiglia da un litro riutilizzabile
che viene riempita di latte appena munto dopo aver inserito una moneta da un euro nella macchinetta distributrice.

Un risparmio di oltre il 40 per cento rispetto al normale prezzo del latte fresco in vendita con anche il vantaggio – continua la Coldiretti – di riutilizzare il contenitore impiegato senza
produrre inutili rifiuti. Le “milk slot machine” per la vendita diretta di latte dalla stalla al consumo incontrano il gradimento dei cittadini con un consenso in continua ascesa perché
– continua la Coldiretti – conciliano convenienza e salute offrendo l’opportunità di gustare latte appena munto e di beneficiare delle sue note proprietà. Il prossimo obiettivo –
conclude la Coldiretti – è quello di superare alcuni vincoli amministrativi presenti per garantire l’opportunità di gustare il latte fresco appena munto anche nei luoghi pubblici
come le scuole, gli uffici, gli ospedali e le mense.

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