Cavallera: «lo storno diventi nuovamente specie cacciabile»

Torino – Come è già chiesto dalla Conferenza dei presidenti delle Regioni, lo scorso 20 dicembre, occorre reinserire lo storno tra le specie cacciabili, anche per evitare
gravi danni all’agricoltura: lo propone un ordine del giorno del Gruppo di Forza Italia, primo firmatario Ugo Cavallera, che impegna la Giunta e il governo ad attivarsi presso la Commissione
europea.

«A differenza di altri Paesi europei – spiega Cavallera – in Italia la caccia allo storno è vietata dal 1997, quando alcune specie selvatiche erano state cancellate dall’elenco di
quelle cacciabili, e tra queste anche lo storno. Oggi però lo storno costituisce un problema rilevante per le produzioni agricole, danneggiate anche dal forte e costante aumento numerico
dei volatili. E’ assurdo che di fronte a questa situazione molte Regioni italiane, debbano ricorrere al prelievo in deroga di specie di avifauna non cacciabile. La caccia allo storno deve
essere in qualche modo regolamentata, anche per evitare che si crei una situazione che dà origine a contenziosi legali in sede nazionale o europea».

L’ordine del giorno di Forza Italia impegna dunque la Giunta Bresso affinché solleciti il governo Prodi ad attivarsi nei confronti della Commissione Europea, facendo inserire nella
specifica direttiva la specie dello «Sturnus Vulgaris», ipotesi peraltro ritenuta compatibile anche dall’Istituto nazionale per la fauna selvatica».
«E’ necessario – conclude l’esponente azzurro – concepire la pratica venatoria senza particolari tabù, riservando la protezione sulla base di approfondite valutazioni scientifiche,
ed esaminando le eventuali conseguenze dannose per le produzioni agricole».

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