Bologna: il Consiglio provinciale approva il nuovo Piano faunistico venatorio

Bologna, 27 Dicembre 2007 – Dopo un vivace dibattito, il Consiglio provinciale ha approvato questa stamattina il Piano faunistico venatorio per il quinquiennio 2007-2012, con un
emendamento presentato dallo stesso assessore alla Pianificazione faunistica, Marco Strada, che aveva aperto la discussione con l’illustrazione del documento.

Presente in aula anche una numerosa delegazione della Coldiretti, contraria all’approvazione del Piano, e che ha presidiato l’ingresso di palazzo Malvezzi. Il Piano è stato approvato con
19 voti a favore (Pd, Sd, PdCi, Rc Idv), mentre FI e An non hanno partecipato al voto contestando la legittimità della delibera: a loro giudizio, il Piano emendato in aula avrebbe dovuto
ricevere un nuovo parere di conformità da parte della Regione. Sullo stesso argomento è stato licenziato con 19 voti (Pd, Sd, PdCi, Rc Idv), 3 astenuti (An) e 5 contrari (FI)
anche un ordine del giorno di indirizzo, firmato da Pd, PdCi, Prc, IdV, Sd.

Alla redazione del Piano si è giunti dopo il censimento delle specie esistenti e la definizione di un obiettivo rapporto tra la densità delle singole specie e gli Ambiti
territoriali di caccia (Atc); alla densità «ottimale» si dovrà arrivare in tre anni, attraverso, innanzitutto, i «piani di prelievo» (caccia) integrati, se
necessario, dai «piani di controllo», con l’impiego della Polizia provinciale.
Il nuovo Piano contiene alcuni elementi che lo caratterizzano rispetto a quello passato. In particolare persegue un maggior equilibrio tra presenze faunistiche ed esigenze del territorio, in
primo luogo quelle agricole.
Inoltre, prevede una più stretta cooperazione tra Provincia, Atc, Enti parco ed Enti locali con l’istituzione di un tavolo di confronto permanente. Gli Atc vengono ridotti da quattro a
tre, di cui uno avrà carattere sperimentale, poiché amplia il territorio faunistico e, di conseguenza, anche le specie cacciabili.

Il Piano dovrebbe consentire una gestione venatoria più efficace, anche attraverso la possibilità di prevedere nei bilanci degli Atc maggiori risorse da destinare alle politiche
di sostenibilità ambientale ed a interventi di prevenzione da danni alle colture agricole; a questa voce il piano dedica un’attenzione particolare, prevedendo la creazione di un fondo di
gestione unitario tra Provincia e Atc, per raggiungere una maggiore equità tra le imprese agricole situate in ambiti di gestione della caccia e quelle presenti nelle aree protette.
L’assessore Marco Strada, ha sottolineato come a questo documento si sia arrivato dopo un anno e mezzo di confronto e concertazione tra i vari soggetti interessati (54 incontri e 33 versioni in
progres del Piano) con lo scopo di mettere al centro la tutela dei cittadini e non dei singoli portatori d’interesse. Inoltre, Strada ha spiegato come ci sia la volontà di determinare il
giusto equilibrio tra numero di animali e territorio ed intervenire con fermezza per ridurre il numero di animali oggi in eccesso, in particolare quelli di grossa taglia come i cervi, i
cinghiali, i daini e i caprioli. S’intende inoltre prevenire potenziali danni derivanti da uccelli ittiofagi, dagli istrici, dai colombi, dai corvidi e dalle nutrie.
Saranno tra l’altro attivati progetti speciali per il controllo del lupo (specie protetta) e della volpe. Infine, ha concluso l’assessore, è prevista una verifica annuale degli obiettivi
raggiunti.

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