Casini: “A Berlusconi sono saltati i nervi: vuole umiliare i suoi alleati”
26 Novembre 2007
“Riteniamo che il problema del Paese sia la necessità di creare una alternativa al Governo Prodi, ma non è che siamo disponibili a sentire tutte le sciocchezze di questo mondo
senza replicare, se si deve far polemica, sappiamo farlo: non è che i moderati sono conigli”.
Così il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, ha risposto alle domande avanzate dai cronisti in relazione ai rapporti tra il Cavaliere e i suoi ex alleati.
E poi, in un’intervista rilasciata al Corriere, ha rilanciato, affermando che le intenzioni di Berlusconi non si spiegano con il lancio di un nuovo partito: “Lui vuole allargare Forza
Italia, umiliare i suoi alleati, scaricare su di loro una responsabilità che come minimo dovrebbe condividere – ha tuonato Casini – Adesso si capisce perché anche personaggi
autorevoli come Adornato e Sanza si sono tirati indietro: non sono antiberlusconiani schizoidi, hanno solo capito”.
Secondo il leader dell’Udc, inoltre, i problemi dell’opposizione sono dovuti a al fatto che l’ex premier ha affrontato “in modo ossessivo alcune questioni” e “una delle ragioni della deriva
è stato il processo di frazionamento della coalizione a cui ha pervicacemente e consapevolmente lavorato Berlusconi per indebolire i suoi alleati, anche pescando all’interno dei singoli
partiti”.
Casini ha anche sottolineato che “a Berlusconi oggi sono saltati un po’ i nervi”, ma, alla domanda “con chi andreste alle elezioni adesso”, il leader dell’Udc ha risposto: “Quello che è
successo è troppo grave per far finta che nulla sia accaduto. Ma noi siamo un partito che ha nel suo Dna l’essere alternativo alla sinistra. E da questo partiremo”.





