Caserta: CIA, Confagricoltura e Coldiretti hanno richiesto al prefetto Monaco un incontro immediato per risolvere i problemi del settore bufalino
16 Marzo 2009
Caserta – I presidenti di Confagricoltura Antonio Marulli, di Coldiretti Tommaso De Simone e della Confederazione italiana agricoltori interprovinciale
Napoli-Caserta Salvatore Ciardiello hanno richiesto al prefetto di Caserta Ezio Monaco – sottolinea una nota – un urgente incontro per affrontare i temi ancora irrisolti della emergenza
bufalina e presentare gli interventi in sostegno degli allevatori per il blocco delle forniture di latte nel mese di maggio 2008, per diossina ed i rimborsi agli allevatori che hanno subito
gli abbattimenti per la brucellosi.
Le organizzazioni, a livello regionale, contestualmente hanno inoltrato al ministro Zaia ed ai presidenti delle Commissioni Agricoltura della Camera e Senato, una richiesta di incontro urgente
per rendere operativi gli indirizzi riportati nella risoluzione approvata all’unanimità dalla Commissione Agricoltura della Camera il 03/02/2009.
Le aziende bufaline della Provincia di Caserta – afferma la nota – hanno, in questi mesi, dovuto affrontare enormi difficoltà sul piano economico e sono ancora in attesa degli interventi
promessi in occasione sia nella crisi diossina della scorsa primavera che degli indennizzi legati alla emergenza brucellosi; ma a tali difficoltà si è aggiunta, nel tempo, la
crescente indisponibilità da parte delle industrie casearie, di riconoscere un corretto prezzo per il latte di bufala innescando una serie di speculazioni che hanno portato al ribasso il
prezzo senza alcuna motivazione.
La convinzione generale – evidenzia la nota – è che l’approvvigionamento del latte di bufala avvenga in modo scorretto, anche fuori dall’area Dop e che venga fatto uso nella
trasformazione del prodotto di latte congelato e concentrato anche di provenienza esterna all’area Dop.
Mentre le aziende affrontano questi problemi, continua – prosegue il comunicato – lo stillicidio del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana che vede dimissionario, nuovamente,
il presidente Serra.
I presidenti delle organizzazioni agricole ritengono, oramai, superato l’organismo ed inadeguato a tutelare il prodotto Dop e chiedono al ministro Zaia di avocare a se la tutela del prodotto,
revocando il mandato a suo tempo conferito al Consorzio di Tutela che continua a rappresentare esclusivamente gli interessi dei trasformatori dimenticando il vero ruolo che è quello di
tutelare il prodotto Dop.
Gli allevatori, i soci del Consorzio ed aderenti alle organizzazioni di categoria si faranno carico di sfiduciare gli attuali organi sociali del Consorzio, non trovando in questi alcuna
garanzia e rappresentanza.




