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Cartizze Col Vetoraz a Vinitaly 2017: frizzanti abbinamenti di Enzo De Prà

Cartizze Col Vetoraz a Vinitaly 2017: frizzanti abbinamenti di Enzo De Prà

By Giuseppe

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Verona, Vinitaly 2017, 10 aprile
Un aprile da incorniciare per “Col Vetoraz”, azienda di Santo Stefano di Valdobbiadene che produce un eccellente “Valdobbiadene docg Prosecco superiore di Cartizze”. 
Infatti, i visitatori della 51° edizione di Vinitaly hanno apprezzato le proverbiali bollicine superiori dell’azienda, nelle quali è racchiusa tutta la propria filosofia, fondata sul rispetto dei ritmi della natura e della preservazione massima dell’integrità espressiva del frutto di partenza.

Col Vetoraz, la nuova sede
Col Vetoraz, la nuova sede

Notevole afflusso di visitatori, operatori del settore, giornalisti e ospiti vip che quest’anno, con il ritorno dello chef stellato Enzo De Prà del ristorante “Dolada di Plois” di Pieve d’Alpago, hanno potuto degustare il Prosecco con le composizioni gastronomiche di un vero fuoriclasse e geniale interprete del territorio. Enzo si  è divertito un po’ a giocare sull’effetto sorpresa, svelando solo all’ultimo momento una originale trilogia di ‘pasticcini non pasticcini’ creata per l’occasione per osare un abbinamento inusuale con il vino  che incarna la massima espressione della denominazione “Valdobbiadene docg Prosecco Superiore di Cartizze”.

Francesco Moser, Silvio Martinello e i giovani campioni di ciclismo
Francesco Moser, Silvio Martinello e i giovani campioni di ciclismo

Le prelibatezze che ha presentato lo chef bellunese sono “bigné con farcia di ricotta di pecora, parmigiano ed erbette spontanee di montagna”, “biscotto al salmerino di pasta frolla con burro e uova di salmerino leggermente affumicate” e  “biscotto al foie gras con pasta frolla e fegato grasso torbato”: quest’ultimo è stato una sorta di asso nella manica dello chef, perché ha amalgamato il gusto delicato del fegato grasso per l’abbinamento con l’abboccato elegante del “principe” di casa Col Vetoraz”, visto che solitamente è ritenuto vino da fine pasto. De Prà, invece, ha voluto uscire dai soliti schemi immaginando questa trilogia come apertura di un menù degustazione, giocando su un equilibrio di sapori non troppo aggressivi.

Nella spazio espositivo veronese dell’azienda di Valdobbiadene, si sono fatti vedere anche campioni del ciclismo internazionale, come  Alessandro Ballan, Matteo Tosatto, Marco Bandiera, il grande Francesco Moser, Silvio Martinello arrivato dalla Parigi-Roubaix ma questa volta non da campione del mondo ma da telecronista Rai, nonché Antonio Rossetto di Sidi, azienda leader del settore delle scarpe e abbigliamento sportivo. 
Tutti amici dei tre soci di Col Vetoraz, Francesco Miotto (discendente della famiglia che nel 1838 sviluppò la coltivazione della vite per uve da Prosecco nel punto più elevato della celebre collina del Cartizze, a 400 metri di altitudine), l’enologo Loris Dall’Acqua e l’agronomo Paolo De Bortoli che nel 1993 hanno dato vita all’attuale Col Vetoraz, una piccola azienda vitivinicola che in vent’anni  ha saputo innovarsi, crescere e raggiungere il vertice della produzione di Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore sia in termini quantitativi che qualitativi, con 1.200.000 bottiglie vendute.

Col Vetoraz produce anche la versione millesimato dry, brut, extra brut e dosaggio zero di Valdobbiadene docg Prosecco Superiore, ed ognuno capace di esprimere il grado più elevato di eccellenza all’interno dell’area nella quale l’azienda continua a detenere un primato distintivo di qualità. Tant’è vero che il rispetto per la tradizione, l’estrema cura dei vigneti e una scrupolosa metodologia della filiera produttiva e della produzione delle grandi cuvée, hanno consentito negli anni di ottenere vini di eccellenza e risultati lusinghieri ai più prestigiosi concorsi enologici nazionali ed internazionali, tra i quali spiccano ben 6 Gran Medaglie d’Oro al Concorso Vinitaly, l’inserimento nella selezione vini della nuova guida ‘5StarsWine’ – The Book 2017 e le 5 Sfere Sparkle 2017. Ma, anche, ben cinque Medaglie d’Oro conquistate al Concorso Nazionale dei Vini DOCG di Pramaggiore, praticamente assegnate a tutta la produzione dell’azienda.

A tutto questo, si aggiungono le conferme ottenute alla 61^ Mostra del Valdobbiadene DOCG di Col San Martino, unitamente al “Premio Carlo Balljana” per il maggior punteggio assoluto nella categoria spumanti e il Premio Pro Loco Col San Martino per il maggior punteggio nella medesima categoria.

Michele Pizzillo
Inviato Speciale
a Vinitaly
Newsfood.com

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