Carne di pollo, Altroconsumo denuncia: l’84% infettata da batteri

Carne di pollo, Altroconsumo denuncia: l’84% infettata da batteri

La grande maggioranza del pollo in commercio presenta tracce di batteri resistenti agli antibiotici.

Questa la conclusione di una ricerca di Altroconsumo, pubblicata sul sito
dell’associazione
.

Gli esperti Altroconsumo hanno esaminato 250 campioni di carne, presenti in negozi di tutta Europa, Italia compresa. Il controllo ha mostrato come nel 84% del pollo italiano (acquistato a
Milano e Roma) fosse contaminato da batteri della famiglia Enterobatteriacea, resistenti agli antibiotici.

Secondo gli autori del lavoro, tutto potrebbe essere nato dalla consuetudine di usare quantità massicce di farmaci negli allevamenti: diventa allora probabile come alcuni dei batteri
siano venuti a contatto col prodotto, sviluppando resistenza.

Altroconsumo, che ha trasmesso i risultati al Ministero della Salute, ritiene così che sia tempo di migliorare il monitoraggio dell’uso di questi medicinali in ambito veterinario,
introducendo permessi più stringenti.

Detto questo, già ora produttori e consumatori possono mettere in atto buone pratiche. I primi possono ridurre il livello di prodotti chimici, i secondo misure igieniche come la cottura
prolungata dell’alimento, lavaggio delle stoviglie ed, in frigo, separare gli alimenti crudi da quelli cotti.

Matteo Clerici

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