Canone RAI, Landolfi: «aumento ingiusto senza “bollino”»

«Qualsiasi aumento del canone Rai, a prescindere dalla sua effettiva consistenza, è percepito come un’ingiusta vessazione almeno fino a quando i cittadini-utenti-contribuenti non
saranno messi in condizione di distinguere i programmi televisivi che finanziano direttamente con i propri soldi da quelli finanziati dalla pubblicità. In tal senso, in sede di
approvazione del contratto di servizio, la Commissione di Vigilanza, su mia iniziativa, aveva deciso di introdurre sugli schermi Rai il bollino del servizio pubblico. Irresponsabilmente,
zelanti operai dell’undicesima ora, da individuare nella Rai e nel ministero delle Comunicazioni e non certo nelle Sacre Scritture, si sono incaricati di vanificare questo elementare principio
di trasparenza e di responsabilità editoriale». Lo ha dichiarato il presidente della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, on. Mario Landolfi.

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