Campania e alimenti, ADUC: «occorre un cordone sanitario?»

Roma – Occorre un cordone sanitario per i prodotti alimentari provenienti dalla Campania? E’ la domanda che ci hanno rivolto numerosissimi consumatori preoccupati per la
propria salute dopo aver visto il servizio televisivo di Report sulla «piana campana, dove le falde acquifere, sia quella superficiale che quella profonda, sono inquinate da sversamenti
di liquidi pericolosi e cancerogeni.

I comuni coinvolti sono 80, sui terreni agricoli sono stati spalmati i fanghi industriali venduti come compost. Fino ad oggi non e’ stato bonificato nulla. Intanto nelle zone contaminate
aumenta la mortalità e il rischio di malformazioni congenite, ma studi sul territorio non sono mai stati fatti.» Ovvio che i contaminanti del terreno si trasferiscono ai prodotti
alimentari che sono venduti ai consumatori.

Per sapere quale tipo di rischio corrono i consumatori abbiamo inviato una lettera al ministro alla Salute, Livia Turco, per saper quali tipi di analisi sono state effettuate sul territorio e
sui cibi posti in vendita e, vista la gravità della situazione, quali controlli dettagliati ed estesi, sono stati fatti o si intendono fare per garantire la salute dei cittadini. Prima
di lanciare l’allarme ed imporre un cordone sanitario alla Campania sarebbe opportuno che il ministro fornisse al più presto i dati in suo possesso.

Una interrogazione in tal senso e’ stata annunciata dalla deputata Donatella Poretti (radicali-RNP).

Primo Mastrantoni, segretario Aduc.

Leggi Anche
Scrivi un commento