Calderoli: «Il reato d'immigrazione è necessario»
4 Giugno 2008
«Dal mio punto di vista e’ necessario che il reato di immigrazione clandestina ci sia», il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, lo ha ribadito oggi nel corso
della puntata di Matrix che andrà in onda questa sera.
«Io prevedo – ha spiegato – un reato senza arresto, ma che veda come pena accessoria l’espulsione immediata dei clandestini. Il problema è che il paese ne ha fin sopra i capelli
dell’immigrazione irregolare e questo è il motivo che ha premiato la Lega e tutto il centrodestra».
Sullo stesso argomento è intervenuto anche il deputato leghista, Giacomo Stucchi, secondo il quale: «Lo stop and go sul reato di immigrazione clandestina non serve nè ai
cittadini, che all’unisono hanno chiesto l’adozione di misure che portino a una maggiore sicurezza nelle nostre città, né alla credibilità dell’azione di Governo. La stessa
riunione a Napoli del Cdm, ha avuto lo scopo di far vedere all’opinione pubblica che l’esecutivo, oltre che sul dramma dei rifiuti, intende fare sul serio anche sul fronte dilagante della lotta
alla criminalità.
Per la Lega Nord – ha aggiunto il parlamentare del Carroccio – non aver inserito il reato di immigrazione clandestina già nel decreto legge, approvato il 23 maggio scorso, significa
soltanto dare al Parlamento la possibilità di discuterne, nel corso del dibattito per l’approvazione del disegno di legge sulla sicurezza; nessuno di noi, però, ha mai pensato di
cambiare idea né di dilazionare nel tempo l’adozione della misura stessa. Del resto, la ricerca della più ampia maggioranza possibile in Parlamento, nella fattispecie ma anche
più in generale – conclude – è sempre auspicabile ma non può diventare un pretesto per rallentare l’azione del governo nella realizzazione di un programma che gli elettori
hanno dimostrato di condividere».




